L’International Champions Cup non è l’unica competizione presente in questi ultimi giorni di luglio. In Olanda ripartiva ufficialmente la stagione con il primo appuntamento dell’anno; la Johan Cruijff Schaal metteva di fronte Ajax e PSV.  I ragazzi di Ten Hag volevano ripartire da dove aveano finito e cioè con un successo; diverso il discorso per Lammers e compagni alla ricerca di conferme dopo la vittoria, in extremis, contro il Basilea nell’andata dei preliminari di Champions League. La gara ha visto il dominio dei campioni in carica dell’Eredivisie; un due a zero firmato DolbergBlind. Il primo trofeo va all’Ajax mentre il PSV non può fare altro che leccarsi le ferite.

Ajax, Dolberg e Blind portano il primo trofeo

Un goal per tempo regalano la Supercoppa all’Ajax; prima Dolberg (deciso a riprendersi il ruolo da protagonista) e poi Blind mettono la firma su un successo mai stato in discussione. Il vantaggio dei Lancieri arriva dopo trentacinque secondi grazie alla caratteristica principale della squadra di Ten Hag: la verticalizzazione. L’uno a zero non ha cambiato l’andamento del match con Tadic e compagni in pieno controllo. Novanta minuti decisamente positivi per l’Ajax che non sembra minimamente aver accusato le partenze, illustri, di de Jong e de Ligt. Nessuna giustificazione, invece, per il PSV; i ragazzi di van Bommel, nonostante l’impegno in Svizzera di martedì prossimo, avrebbero dovuto fare molto di più. La squadra non ha saputo reagire alla rete subita offrendo, in altre occasioni, il fianco ai contropiedi dell’Ajax. Unica nota positiva Lozano ed è abbastanza paradossale visto che il talento messicano sembra destinato a lasciare il club olandese per iniziare una nova avventura con la maglia del Napoli.

L’Ajax continua a vincere in patria (terzo trofeo consecutivo dopo l’Eredivisie e la KNVB beker della passata stagione); il PSV, invece, esce a testa bassa e con la sensazione di essere lontano anni luce dai lancieri.