L’ultimo atto della Coppa d’Africa metteva di fronte Senegal ed AlgeriaI Leoni di Teranga arrivavano a questa sfida dopo tre uno a zero consecutivi (contro Uganda, Benin e Tunisia). Gara dal sapore particolare per il tecnico Aliou Cisse alla ricerca di una rivincita dopo la finale del 2002 in cui, da capitano, sbagliò il rigore decisivo. Discorso completamente diverso per Le Volpi del deserto reduci dalla vittoria in extremis sulla Nigeria. Alla fine ha vinto l’Algeria che con un tiro deviato si è laureata campione d’Africa; lacrime, invece, per il Senegal a cui è mancato (oltre a Koulibaly assente per squalifica) un pizzico di fortuna per dare un senso diverso a questa finale.

Algeria campione: ha vinto la più forte

Un goal di Bounedjah e tanta fortuna hanno permesso all’Algeria di vincere la Coppa d’Africa; ha vinto la squadra più forte ma non quella che ha giocato meglio. La rete dopo pochi minuti non ha per nulla aiutato i ragazzi di Belmadi, scesi in campo sentendo troppo il peso della posta in palio. Il triplice fischio è stata una vera e propria liberazione per Mahrez e compagni; dopo l’uno a zero della fase a gironi è arrivato un altro uno a zero, molto più importante. Per l’Algeria si tratta del secondo trionfo dopo quello del 1990 quando in finale si impose sulla Nigeria.

Senegal, nessun riscatto dopo il 2002

Aliou Cisse voleva riscattare la delusione del 2002, il Senegal “vendicare” la sconfitta al girone. Entrambi gli obiettivi sono andati in fumo dopo pochi minuti quando un tiro di Bounedjah deviato ha scritto la storia di una partita maledetta per I Leoni di Teranga. Un rigore tolto dal Var e un Niang poco cinico (come in tutta la competizione) sono stati gli elementi principali della sconfitta del Senegal. Questa sera è mancato anche il talento di Mané completamente fuori dalla partita per tutti i novanta minuti; il giocatore del Liverpool si è preso un turno di riposo nella serata sbagliata. Piange il Senegal nonostante una grande gara; sorride l’Algeria pur giocando la peggior partita della competizione. Dimostrazione di come, nel calcio, conta essere cinici.