Non poteva sognare una stagione più bella di questa Alisson Becker, diventato re del Vecchio Mondo prima e di quello Nuovo poi. Dopo la Champions League vinta da assoluto protagonista con il suo Liverpool, il portiere è riuscito a replicare l’impresa, regalando al Brasile la nona Copa América della sua storia, trofeo che ai verdeoro mancava dal 2007.

Un solo gol subito in questo trofeo, quello in finale contro il Perù segnato da Paolo Guerrero su calcio di rigore. Per il resto nessuna sbavatura o indecisione: per più di un mese Alisson è stato praticamente imbattibile, un muro di cemento armato piazzato davanti alla porta del Brasile che ha rimbalzato tutti i pericoli esistenti. E di certo l’impresa della Copa América non è un caso isolato, dato che il brasiliano nei mesi precedenti era riuscito a portare a casa il Golden Glove della Premier League e anche quello della Champions, a cui molto preso unirà anche quello del torneo sudamericano.

L’incetta di trofei e complimenti arrivati da ogni parte del mondo fa salire vertiginosamente le quotazioni di Alisson come probabile vincitore del Pallone d’Oro. D’altronde una stagione così non riesce proprio a chiunque, figuriamoci a un portiere. A lanciarlo virtualmente al primo posto poi ci hanno pensato le cadute dei suoi numerosi avversari, a partire dai suoi compagni di squadra: l’eliminazione dell’Egitto agli ottavi di finale della Coppa d’Africa e la Nations League persa in finale dall’Olanda hanno fatto compiere a Momo Salah e Virgil van Dijk innumerevoli passi indietro sul podio, così come si sono ridotte anche le chance di vittoria di Leo Messi dopo l’uscita dell’Argentina nelle semifinali della Copa América proprio per mano del Brasile, accompagnate da non poche polemiche del numero dieci.

Con gli avversari fuori dai giochi Alisson resta quindi l’unico pretendente al Pallone d’Oro in grado di incidere in maniera notevole sulla stagione delle sue squadre, portando a casa due trofei pesantissimi che potrebbero fare la differenza nel giorno delle premiazioni. E pensare che dopo essersi superato in questo anno straordinario fino a diventare uno dei più forti al mondo, il brasiliano potrebbe riuscire anche a sfatare il tabù dei portieri, diventando il secondo in assoluto a vincere il prestigioso premio individuale dopo Lev Jašin, unico portiere nella storia in grado di portare a casa il Pallone d’Oro nel 1963.

Neanche Buffon e Neuer nel 2006 e nel 2014 riuscirono a uguagliare il sovietico, nonostante i Mondiali portati a casa rispettivamente con Italia e Germania. Eppure al momento tutte le condizioni sembrano essere favorevoli per Alisson, nonostante l’ardua concorrenza e la storia che gioca a suo sfavore. La premiazione però è ancora lontana e di certo la carriera del brasiliano è soltanto all’inizio: la prossima sfida, quella forse più complicata di tutte, sarà regalare la prima Premier League della storia al Liverpool, impresa che proverà a compiere già a partire dal prossimo agosto.