Da varie stagioni in Svizzera sono gli attacchi a farla da padroni e per i difensori è sempre più difficile mettersi in mostra. Tra errori grossolani e linee difensive decisamente troppo avanzate è complicato per un giocatore arretrato mostrare il proprio talento. Eppure qualcuno sembra riuscirci e non poteva che venire dai dominatori dello Young Boys.
Si tratta di Sandro Lauper, centrale di difesa classe 1996 nato a Oberdiessbach, è tornato a difendere i colori gialloneri quest’estate dopo che ci aveva passato una vita nelle giovanili. Eppure l’addio ai capitolini nell’estate del 2015 sembrava essere definitivo. Non fu infatti mandato in prestito a farsi le ossa ma venne ceduto a titolo definitivo al vicino Thun il quale fu ben felice di accoglierlo in squadra. In biancorosso però non veniva visto come difensore e Jeff Saibene prima e Marc Schneider poi lo avanzarono a centrocampo, cercando così di sfruttare la sua ottima interdizione dalla mediana e poter far partire l’azione da lui. E con i thuner riuscì a dimostrare tutto il suo talento facendo pentire amaramente lo Young Boys per averlo scaricato così giovane. La vittoria del campionato dei gialloneri non bastò al presidente Thomas Grimm per non guardare ancora al passato e volle a tutti i costi riportare Lauper in giallonero e ci riuscì, nonostante avesse appena rinnovato con il Thun fino al 2021.
Con Gerardo Seoane in panchina cambia ancora il ruolo e in questa stagione Lauper viene schierato quasi esclusivamente come centrale di difesa. Il tecnico svizzero ha un’idea di calcio molto vicina al “Tiki Taka” spagnolo ed è importantissimo avere dunque difensori dai piedi buoni e in grado di impostare l’azione. Sandro arretra dunque di qualche metro il suo raggio d’azione e dopo un inizio passato all’ombra di Von Bergen e Wüthrich è riuscito a prendersi la sua maglia da titolare e diventare un uomo di mercato anche oltre la Super League. Sassuolo, Atalanta e ora anche la Roma sono solo alcune squadre che già a gennaio vorrebbero il talento svizzero in squadra dove ha dimostrato di essere a proprio agio anche e soprattutto in Champions League. Monumentali le sue partite contro Valencia e Juventus dove è riusltato il migliore i campo, mentre in campionato ha avuto qualche piccolo calo di tensione.
Il futuro sembra dalla sua parte e grandi squadre lo attendono, ma lo Young Boys non vuole perderlo una seconda volta.