Chi pensava che il miracolo islandese fosse già terminato e fosse dovuto a una bella generazione forse si dovrà ricredere. Un nuovo talento è alle porte e la personalità non gli manca sicuramente dato che è stato l’uomo decisivo nella vittoria del Cska in casa dello Spartak, in uno dei derby più accesi di Mosca.
Il ragazzo in questione è Arnór Sigurdsson nato ad Akranes il 15 maggio 1999 e acquistato in estate dalla squadra russa in un periodo di profonda rivoluzione e rinnovamento. Attaccante duttile e capace di giocare in tutti i reparti dell’attacco si sta imponendo nel 4-3-3 di Goncharenko come esterno sinistro dalle grandi abilità nel servire l’ultimo passaggio e, da un po’ di tempo, anche di segnare gol decisivi. Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua cittadina debuttò nel campionato islandese giovanissimo, a soli diciassette anni con l’ÍA Akraness e gli bastarono solo sette partite per essere notato e portato lontano dalla sua isola. Ad accorgersi delle sue qualità furono gli svedesi del Norrköping con i quali trovò i suoi primi gol da professionista. La rete e la marcatura personale non erano però il suo principale pensiero, ma lo erano soprattutto il dribbling e l’ultimo passaggio e furono queste qualità che fecero sì che il Cska Mosca sborsasse ben quattro milioni di euro per portarle dalle parti della Piazza Rossa.

L’inizio non fu dei più esaltanti per tutta la squadra, la giovanissma età e l’inesperienza si fece sentire, ma col passare del tempo i ragazzi terribili di Goncharenko iniziarono a prendere fiducia nei propri mezzi e a mettere in pratica un calcio frizzante e piacevole, tanto da essere attualmente al terzo posto in piena zona Champions League. La difficoltà del campionato russo rispetto a quello islandese o svedese è nettamente superiore ma ora Sigurdsson sta diventando una colonna importante della squadra e la doppietta all’Otkrytie Arena lo ha fatto diventare un idolo per i tifosi rossoblu. In Champions League invece il suo approccio è stato più che positivo trovando due reti prima nella gara interna contro la Roma e poi nella storica serata di Madrid contro il Real.
Le qualità e l’età sono dalla sua parte e chissà che già questa estate non si scatenerà un’asta per acquistare il nuovo talento del calcio islandese.