Kluivert è stato presentato dalla Roma e ha abbandonato definitivamente l’Ajax e l’Eredivisie: la società di Amsterdam non si è cullata e ha subito investito i soldi guadagnati per andare a sistemare il reparto offensivo. Dopo i diversi tentativi in passato, il club biancorosso riesce a riportare in Olanda Dusan Tadic, appena rientrato dal Mondiale in Russia. Il ragazzo abbandona la Premier dopo 4 anni per vestire la maglia ajacide. Andiamo a conoscerlo meglio…

TADIC E UN PASSATO AL GRONINGEN E AL TWENTE

Dusan Tadic nasce nel 1988 ed inizia a muovere i suoi primi passi nel club serbo del Vojvodina nel 2002 fino al 2006. Raggiunta la maturità viene passato in prima squadra con la quale disputerà 107 partite andando a segno in 29 occasioni: il suo ruolo è quello di centrocampista laterale destro improntato ad offendere più che a difendere. Bravissimo nel saltare l’avversario e nel crossare per la punta di riferimento: non sono da sottovalutare anche gli inserimenti tra le righe anche se il ragazzo preferisce partire largo per poi accentrarsi e tentare la conclusione.

Le ottime prestazioni con il Vojvodina, accendono l’interesse del Groningen: il club olandese lo strappa per 1.2 milioni di euro e lo schiera titolare senza mai privarsene per i successivi 2 anni: dal 2010 al 2012, Tadic disputa 63 partite in Eredivise mettendo a segno 14 reti, 7 a stagione, fotocopiando le due annate. Il Twente, alla ricerca di un attaccante laterale, non i fa attendere e lo preleva al costo di circa 7.7 milioni: con il club di Enschede, il club disputerà altre 2 stagione, posizionato come terzo attaccante nel classico 4-3-3 utilizzato dalla squadra. In questo periodo si regala i due campionati migliori della carrierra con l’impiego massimo di 70 match e 29 reti (rispettivamente 13 nel 2013 e 16 nel 2014). Due annate d’oro che lo portano alla ribalta del calcio europeo: l’Ajax se ne innamora, ma il richiamo della Premier è più forte e Dusan decide di volare in Inghilterra.

Ad appropriarsi del suo cartellino è il Southampton di Koeman, neo allenatore del club e che decide di rinforsarsi con delle conoscenze del calcio olandese. Il giovane viene pagato circa 11 milioni di euro e approda con grande speranze nel nuovo club. Nei 4 anni, nei quali vestirà la maglia dei biancorossi, diventa una pedina inamovibile del centrocampo, ma questo suo arretramento inciderà notevolmente sulla vena realizzativa: l’anno migliore è il 2015-2016 con 7 centri, negli altri ci si aggira tra le 3 e le 6 marcature in Premier. L’impatto sotto porta è nettamente sotto la media, ma il rendimento in quantità, recuperi e assist è sempre elevato e per questo, anche i tecnici successivi non se ne privarono mai. Dopo 4 campionati e la massima professionalità, Tadic decide di tornare nel calcio che ha sempre amato e per sbarcare all’Ajax che lo ha cercato costantemente: le prospettive sono ottime, a partire dalla posizione più avanzata, proprio quella a fianco di Huntelaar/Dolberg nel tridente d’attacco. Il piede è caldo e la voglia di tornare ad incidere è enorme: con 11.7 milioni (possono diventare 13.4 con i bonus) il ragazzo riabbraccia l’Eredivisie e si prepara nel migliore dei modi nella rosa di Ten Hag, chiamato a vincere in campionato o in KNVB Beker.