Se spesso l’Atalanta in Europa League ci ha abituati ad alti e bassi, questa volta i nerazzurri sono voluti andare sul sicuro fin da subito battendo a domicilio l’Hapoel Haifa per 4-1: è una rimonta spettacolare da parte della Dea che, dopo la terribile partita in casa del Sarajevo, ha deciso di adottare immediatamente il metodo del ritorno con gol e spettacolo assicurati.

Però il brivido c’è stato anche oggi, quando gli israeliani sono passati in vantaggio dopo pochi minuti di gioco, facendo rabbrividire Gasperini e i suoi ragazzi apparsi troppo distratti nella propria area di rigore. Per fortuna però l’Atalanta può contare sui suoi nuovi acquisti: il calciomercato estivo questa volta non è solo servito alle altre squadre per scippare i gioielli preziosi, ma ha regalato ai nerazzurri innesti di qualità che permetteranno di compiere un ulteriore passo in avanti nella prossima stagione. E se uno dei tanti a guidare lo show di oggi è Musa Barrow, voto già noto dalle parti di Bergamo e futura stella della squadra, allo spettacolo si sono uniti anche Hateboer e i nuovi arrivati Zapata e Pasalic (in gol appena cinque minuti dopo il suo ingresso) che non hanno esitato un attimo prima di lasciare firme decisive in questa Europa League.

Un calciomercato che si dimostra ancora una volta eccellente e che, mai come in questo caso, è servito fin da subito per permettere all’Atalanta di superare senza troppe difficoltà un ostacolo sulla carta di certo non proibitivo, ma che in campo si è dimostrato più complicato del previsto, complice un clima umido a cui i nerazzurri non sono di certo abituati. Adesso però l’Atalanta dovrà gestire nel migliore dei modi il ritorno in casa: forte del 4-1 e del calore del suo pubblico, la Dea dovrà gestire con tranquillità tutta la partita proprio come fatto durante il secondo tempo di oggi, sfruttando l’Hapoel Haifa come ring nel quale testare ancora le capacità degli ultimi arrivati che di sicuro, dopo essersi presentati nel migliore dei modi, avranno voglia di regalare conferme ai tifosi in vista di un campionato che si preannuncia già infuocato.