Doveva essere la notte più complicata di tutte, ma invece l’Atalanta si riscopre grande tra i grandi. Il primo punto in Champions League della rivelazione del calcio italiano arriva proprio contro il Manchester City di Pep Guaridola, l’avversario più improbabile a cui pensare di poter scippare una parte del bottino e la matematica qualificazione agli ottavi di finale.

Impensabile sì, perché appena due settimane fa all’Etihad i nerazzurri erano stati letteralmente travolti da una rimonta impietosa che sottolineava per la terza volta l’incapacità della squadra di essere decisiva in questa nuova avventura che non è cominciata proprio nel modo migliore. E invece questa sera a Milano tutto è cambiato: nessuno si sarebbe aspettato che la prima gioia di questa Champions potesse arrivare proprio contro una delle squadre più forti in Europa, dato che la Dea non era stata in grado di prevalere neanche contro i due altri avversari del girone, decisamente più alla sua portata rispetto agli inglesi.

Il gol di Sterling dopo sette minuti poteva far presagire l’ennesima goleada targata Guardiola, ma questa volta neanche le strategie dello spagnolo sono servite a evitare il piccolo miracolo nerazzurro. Se nel primo tempo tutto sembrava procedere secondo i piani, è nella ripresa che accade l’inaspettato: l’infortunato Ederson lascia i guantoni a Bravo che impiega appena tre minuti per far subire al suo City il secondo gol di questa Champions (il primo era arrivato proprio dall’Atalanta nella partita di andata), un colpo di testa perfetto di Pasalic che basta a Gasperini per assicurarsi quel punto tanto sognato.

A niente servono la qualità e il possesso palla degli inglesi, rimasti totalmente imbrigliati fra le trame di gioco di un’Atalanta finalmente bella anche in Champions League. E per poco per Guardiola non arriva anche la beffa nel finale, con un improbabile Kyle Walker schierato come portiere a causa dell’espulsione di Bravo bersagliato dalla punizione di Malinovskyi.

Qualificarsi agli ottavi resta ancora un sogno proibito dell’Atalanta, a cui serviranno almeno due vittorie e qualche passo falso delle sue avversarie per sperare di superare il turno, ma dopo una notte così per i nerazzurri sognare è quasi un obbligo.

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