Il mercato estivo dell’Atletico Madrid ha rivoluzionato una squadra che aveva dato ottime sensazioni nella prima parte di stagione, compresa l’incredibile vittoria per sette a tre sul Real Madrid nell’International Champions Cup. Il primo passo falso, la sconfitta sul campo della Real Sociedad, ha aperto una mini crisi; sei punti in cinque partite di Liga e terzo posto alle spalle di Barcellona e Real. Il principale motivo di questo declino riguarda la sterilità della fase offensiva: quarto peggior attacco del campionato (peggio hanno fatto solo Leganes, Espanyol, Celta, Alavés e Maiorca). Cerchiamo di capire i motivi di questo rendimento negativo.

Atletico Madrid, i dubbi sull’attacco e la certezza Oblak

Joao Felix, Morata, Costa, Correa, Lemar: quattro goal con l’ex Benfica capocannoniere della squadra a quota due e l’argentino ancora a secco. Troppo poco per una squadra il cui obiettivo è competere fino alla fine per la Liga. Partiamo dall’acquisto più costoso dei Colchoneros: sostituire Griezmann e diventare leader tecnico della squadra è un peso non da poco per un diciannovenne. Le sette sostituzioni in otto giornate lo rendono il giocatore più sostituito della Liga e dimostrano come abbia bisogno di tempo per esplodere definitivamente. Il suo problema sono anche i compagni di reparto. Tornato dopo la maxi squalifica, Diego Costa ha realizzato una sola rete nella trasferta con il Maiorca. Carisma, rabbia agonistica e tanta forza di volontà sono le caratteristiche principali dell’attaccante a cui mancano i goal: per se stesso ma sopratutto per la squadra. Non è meglio la situazione di Morata a secco di goal dalla prima giornata quando l’ex Juventus decise la gara con il Getafe; da quel momento l’infortunio al ginocchio, l’espulsione con il Maiorca e una sola presenza da titolare contro il Valladolid ne hanno rallentato il rendimento. Infine Correa e Lemar: i due trequartisti non stanno dando il supporto che Simeone si aspettava.

Il reparto offensivo dell’Atletico Madrid sta vivendo un periodo decisamente negativo; lo stesso non si può dire di Oblak. Il portiere è l’unica certezza dei Colcheneros e se la distanza dal primo posto è minima il merito è del giocatore sloveno.