Lo Zurigo si avvicina come meglio non potrebbe all’importantissimo sedicesimo di finale contro il Napoli vincendo una delle partite più importanti dell’anno. Il derby con il Grasshoppers è infatti un appuntamento molto importante per tutto l’ambiente e non si potevano fare calcoli e pensieri per l’eurosfida contro la squadra di Ancelotti.
Vittoria dunque doveva essere e vittoria è stata e anche per la classifica è stato un bel passo in avanti. Lo scontro diretto tra Basilea e San Gallo è finito in pareggio e anche il Thun è stato fermato sull’1-1 dallo Young Boys facendo risultare così lo Zurigo come unica squadra vincente nelle prime cinque posizioni. Magnin, squalificato per un turno e quindi non in panchina, ha impostato molto bene i suoi ragazzi con un 3-5-2 compatto che ha rischiato il minimo e ha messo sotto un rivale ancora una volta molto distratto. La rete del vantaggio è arrivato grazie a un imperioso stacco di testa del 19enne georgiano Kharabadze, giunto alla sua seconda apparizione in Super League. Da tenere molto in considerazione questo esterno sinistro arrivato a gennaio dalla Dinamo Tbilisi. Colpirà anche una traversa nel secondo tempo ma nonostante gli insistenti attacchi, e la gran giornata di Lindner, il secondo vantaggio non voleva arrivare. Ma è ancora un calcio d’angolo a essere decisivo con il difensore Maxsø che raccoglie una palla morta e scaglia in rete il 2-1 prima che Domgjoni chiuda la partita sul definitivo 3-1 con un destro che sbatte sul palo prima e sulla schiena di Lindner poi e si insacca in rete.
Da parte sua il Grasshoppers ha fatto veramente poco, confermando che il 2019 è iniziato nel peggiore dei modi. Dopo l’iniziale svantaggio sembrava aver reagito colpendo una traversa con Ngoy e trovando il pareggio su rigore con Holzhauser ma non c’è stato più nulla da fare. Poche idee e confuse quelle delle Cavallette che vedono giorno dopo giorno una classifica sempre più preoccupante e una salvezza sempre più complicata.
Lo Zurigo si conferma dominatore della città e il Napoli dovrà stare attento alla fisicità degli uomini di Magnin e soprattutto ai suoi calci piazzati. I partenopei avranno dalla loro una maggiore tecnica e una maggiore qualità, ma attenzione a sottovalutare gli svizzeri e soprattutto il catino bollente del Letzigrund.