L’immagine di Aduriz che in rovesciata spacca la partita a San Mamés è ancora nitida. Eppure sono passati già dei giorni, ma l’impatto è forte su tutti i fronti: su quello dell’Athletic, che dopo un mercato senza colpi né cessioni crede di avere trovato la stabilità giusta per tornare in Europa, forte di un risultato di enorme prestigio; e sul fronte Barcellona, che ha ancora da metabolizzare la sconfitta.

Non è un allarme, ci mancherebbe. Anche perché il precampionato ha dato buone indicazioni e le prospettive di crescita di una squadra che ha inserito nuovi pezzi pesanti sono tante; però iniziare con già 3 punti da rimontare al Real Madrid non è la miglior partenza da immaginare.

La Liga è un campionato lungo in cui sono concessi pochi passi falsi vista la competitività delle alternative al titolo, per questo Valverde dovrà lavorare per ricostruire subito il suo Barcellona. Servirà contare sugli uomini migliori anche perché tra le cause della sconfitta di San Mamés ci sono proprio le tante assenze in campo: due nomi su tutti Messi e Busquets. Sono i due calciatori che mettono in moto la squadra: Griezmann ancora deve trovare i propri meccanismi nonostante la grande amicizia con Dembelé, mentre De Jong a centrocampo al momento è più da immaginare la fianco di Busquets che al suo posto.

Nel secondo tempo di Bilbao di fatto tutto il blocco centrocampo+attacco era differente dalla formazione tipo dell’anno scorso. Un Barça nuovo, ancora da amalgamare, in attesa chissà del colpo Neymar. Quella potrebbe essere l’ultima scossa di un’estate che ha portato dei cambiamenti sostanziali, ma che con l’arrivo del brasiliano potrebbero dare un risvolto diverso alle prospettive tra Liga e Champions.

La soluzione per Valverde è quella di recuperare in fretta i propri titolari e di trovare delle soluzioni alternative per evitare di trovarsi impreparato in casi di emergenza come i secondi 45 minuti del San Mamés. L’infortunio di Suarez in tal senso può essere utile per provare nuove combinazioni, ma i ritorni in campo di Messi e Busquets sono una condizione fondamentale per ritrovare il vero Barcellona. Adesso sì, costretto a rincorrere il Real Madrid, cosa che non si vedeva da più di due anni.

 

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