Il Klassiker doveva darci qualche indicazione in più sul finale di stagione. Se ci dovessimo basare solo su questa partita non avremmo dubbi: il Meisterschale sarebbe del Bayern Monaco. I bavaresi, dopo il passo falso contro il Friburgo, mandano un messaggio forte e chiaro al Dortmund facendo capire di non avere nessuna intenzione di lasciare il titolo nelle mani dei rivali. Molto diverso il discorso da fare per il BVB che subisce un pesante stop, soprattutto dal punto di vista psicologico. Favre, nonostante le pesanti assenze, si presentava all’Allianz Arena con l’obiettivo di superare il test più difficile nella tana dei campioni. Il quattro a zero maturato nel primo tempo (cinque a zero il punteggio finale) dimostra, forse, che Reus e compagni non sono ancora pronti per detronizzare il Bayern. La domanda, però, è: se non quest’anno, quando?

Bayern, i più forti sono loro

Il primo tempo del Klassiker non lascia spazio a interpretazioni: il Bayern Monaco, quando decide di giocare, non ha rivali. Quarantacinque minuti giocati in maniera perfetta sotto tutti i punti di vista; ciò che ha maggiormente impressionato è il ritmo tenuto dai ragazzi di Kovac che sono andati ad una velocità tripla rispetto a quella degli avversari. Una delle chiavi vincenti è stato il pressing con cui i bavaresi non hanno dato respiro al Dortmund totalmente incapace di reagire e l’errore di Zagadou in occasione del due a zero è una dimostrazione chiara di come le Wespen siano state in balia dei bavaresi. Nella vittoria del Bayern troviamo di tutto a partire, dalle reti degli ex HummelsLewandowski arrivato, con la doppietta di oggi, a quota 201 goal in Bundesliga; troviamo la prestazione di Gnabry autore di un goal ed un assist e la solita partita perfetta di Muller sempre più fondamentale in questa squadra. Una vittoria netta con cui i bavaresi dimostrano di non voler abdicare il trono della Bundesliga.

Borussia, il difficile è dimenticare

Il compito più difficile per il Borussia Dortmund sarà dimenticare una serata del genere; uscire dallo scontro per il titolo con un cinque a zero sulle spalle può portare pesanti ripercussioni dal punto di vista psicologico. Il BVB rischia di aver finito all’Allianz la sua corsa al Meisterschale e non per la distanza dal Bayern, un solo punto, ma perché questa sera si è capita la differenza nell’affrontare determinati momenti. I ragazzi di Favre sono stati travolti dal ciclone Bayern e, delle tante assenze, la più pesante sembra essere stata quella di Alcacer (uno su cui la squadra si è appoggiata spesso nel corso della stagione). Ora per il tecnico la missione più difficile, aiutare la squadra a superare la notte dell’Allianz e ripartire per andarsi a prendere un titolo che sembra sfuggito nel confronto con i più forti.