La prima giornata dei gironi della Coppa d’Africa si chiude con uno spettacolare pareggio tra Ghana e Benin. Ai fratelli Jordan e André Ayew si oppone un Mickaël Pote straripante. E alla fine ad avere dei rimpianti è proprio lo sfavorito Benin che, trainato dal suo numero 10, ha rischiato seriamente di riscrivere la storia della Coppa d’Africa.

Il 25 giugno 2019 sarà una data indimenticabile per Mickaël Pote che diventa il primo calciatore beninese a siglare una doppietta nella storia della Coppa d’Africa. Delle ultime 9 partite in questa competizione il Benin ne aveva perse 8, senza mai portare a casa i tre punti. Si è dunque avvicinato tantissimo a un risultato storico; il pareggio però, grazie alla nuova formula di questa competizione, potrebbe permettergli di raggiungere una clamorosa qualificazione alla successiva fase ad eliminazione.

I mezzi tecnici palesemente inferiori del Benin sono stati oscurati da un’organizzazione e una determinazione precisa con cui hanno sorpreso gli avversari. Banale ma vero dire che il Ghana, forte delle stelle che può vantare nei campionati europei, abbia sottovalutato la gara. Lo svantaggio dopo solo due minuti rivela poca attenzione in una gara importantissima, quella d’esordio. Nonostante questa disattenzione il Ghana era riuscito a ribaltare la gara portandosi sul parziale di 2-1 grazie alle bellissime reti prima di André, poi di Jordan Ayew. A gettare al vento tutto però ci ha pensato al minuto ’55 John Boye. Il difensore 32enne del Metz, dopo aver ricevuto un cartellino nella prima fazione di gara, è riuscito nell’impresa di farsi espellere dall’arbitro tunisino Essrayri per aver ritardato la battuta di un calcio di punizione. Poco dopo il pareggio del Benin che con l’uomo in più ha avuto grandi chances di vincere la gar.

Sono dunque la clamorosa ingenuità di Boye e un sorprendente Mickaël Pote a complicare il discorso qualificazione del Ghana e a permettere al Benin di sognare la fase successiva. La stella degli scoiattoli del Benin, da cui ci si aspettava qualcosa in più, è Steve Mounie, punta dell’Huddersfield. La punta di cui invece domani parleranno tutti risponde al nome di Mickaël Pote, attaccante 35enne nato a Lione ma naturalizzato beninese, con un passato tra Ligue 2 e Bundesliga 2, e un presente nella serie b turca, dove continua a segnare ancora tantissimi gol.