La prima fase di Europa League è terminata e, per le italiane, il bilancio non è positivo. La Lazio, nonostante le tre sconfitte nel girone, si qualifica ai sedicesimi; viene eliminato, clamorosamente, il Milan. I rossoneri cadono tre a uno in casa dell’Olympiakos e sono costretti ad abbandonare la competizione. Il torneo, però, ha regalato molte sorprese come il punto storico del Dudelange, i dodici punti del Krasnodar e molto altro tra cui Dabbur capocannoniere. Come per la Champions andiamo a vedere le sorprese di questa prima fase di Europa League.

Krasnodar, insieme al Siviglia ai sedicesimi

La prima, non per ordine di importanza, sorpresa che andiamo ad analizzare è il Krasnodar; il club russo, inserito nel gruppo del Siviglia, ha chiuso la sua Europa League con un pesante tre a zero proprio in casa di André Silva e compagni. Una sconfitta senza conseguenze visto che i ragazzi di Fomenko si qualificano ai sedicesimi di finale. Un passaggio del turno, in un girone non complicatissimo, meritato per quanto fatto nelle sei partite: dodici punti, come il Siviglia, che mandano il Krasnodar alla fase ad eliminazione diretta. Una soddisfazione non da poco.

Dabbur, capocannoniere del torneo

Più che di una sorpresa potremmo parlare di un conferma; parliamo di Moanes Dabbur, attaccante del Salisburgo che nelle ultime due edizioni di Europa League ha messo a segno ben undici goal. Con la rete di ieri, nella vittoria con il Celtic, ha raggiunto quota sei salendo al primo posto nella classifica marcatori. Un vero e proprio bomber d’area di rigore che, nei sedicesimi di finale, proverà a trascinare il Salisburgo.

Genk, primato nel girone del Besiktas

Il quattro a zero di ieri sera contro il Sarpsborg è valso per il Genk la qualificazione ai sedicesimi di finale e un primo posto che potrebbe favorire il club nel sorteggio di lunedì prossimo. Il passaggio del turno del club belga assume ancora più rilevanza considerando l’eliminazione del Besiktas, sulla carta la squadra da battere del girone. Tra i ragazzi di Clement merita una nota di merito Sander Berge, il centrocampista ventenne considerato uno dei migliori giovani del torneo.

Betis, la forza è la difesa

Passiamo al girone che ha visto l’eliminazione del Milan; una delle due squadre ad accedere alla fase successiva è stato il Betis. Il club spagnolo si presenterà ai sedicesimi da testa di serie, merito di una fase difensiva insuperabile. I ragazzi di Setien, nelle sei partite disputate, hanno subito due soli goal (entrambi contro il Milan); più che di reparto è bene parlare di insieme. Nel Betis si sacrificano tutti per il bene della squadra e, questo, potrà essere fondamentale anche nella fase ad eliminazione diretta.

L’orgoglio del Dudelange

Nel girone con Betis, Milan e Olympiakos era presente anche il Dudelange; il club lussemburghese era, per forza di cose, la squadra cuscinetto del girone. Alla fine è arrivata una più che pronosticabile eliminazione ma con il merito di aver conquistato un punto. Lo zero a zero di ieri sera, nonostante sia arrivato contro un Betis già qualificato, è un risultato storico per il club lussemburghese che abbandona l’Europa League con onore.