C’eravamo lasciati col 3-1 del Vélodrome, risultato che lascia ben poco spazio all’immaginazione. L’Europa League sa esser triste, eppure ogni anno tira fuori dal cilindro contenente le palline dei contendenti una sorpresa da far vivere fino alla fine. Quest’anno può essere il caso di Rudi Garcia, che a Marsiglia sembra aver trovato terreno fertile per impiantare i suoi dettami di gioco. La scorsa settimana il suo OM disinnescava l’ordigno Aduriz in casa propria, grazie alla doppietta dell’ex Genoa Ocampos ma ancor più l’estro di un Dimitri Payet per il quale il ruolo di trascinatore è sempre cucito a pennello. Solo un calcio di rigore trasformato dal numero 20 basco, 37enne di San Sebastián, ha lasciato meno incerto l’esito finale. Fino a un certo punto, però. Il San Mamés è storicamente una gabbia di leoni, resterà da vedere che non sia troppo compromessa la sfida d’andata per riuscire in un memorabile approdo ai quarti di finale dell’ex Coppa UEFA. In campionato, però, entrambe le squadre hanno lanciato buoni segnali.

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QUI BILBAO – Cuco Ziganda, del quale in questo pezzo descrissi la fortuna, può ritenersi soddisfatto. Senza Aritz Aduriz ma con un Williams al centro del solito 4-2-3-1, i baschi hanno festeggiato un successo importante ai danni del lanciatissimo Lenagès di Asier Garitano. Pratica sistemata in 17′, grazie all’ex Atlético Madrid Raúl García: il 31enne trequartista di Pamplona ha deciso la sfida beffando un’imperfetta uscita del portiere avversario e poi approfittando di una topica di Rubén Pérez per aumentare il divario. Doppietta, dunque, discorso chiuso dopo 20′ anche se vi sarebbero state molte altre occasioni per appesantire il passivo. Iñaki Williams, Beñat Etxebarria e Markel Susaeta hanno mancato di poco l’appuntamento col gol, mentre ci ha pensato Kepa a dir di no all’ex della giornata Unai Bustinza. I ritmi sottotono sono stati spezzati solo da qualche tentativo dei padroni di casa, Ander Iturraspe in cattedra, ma in fin dei conti non è cambiato nulla. Aduriz ha avuto un turno di riposo, utile a ricaricar le batterie in vista di giovedì. Servirà tutta la sua grinta, unita al calore unico de La Catedral, per cercare l’impresa. E riuscirvi, eventualmente.
Ecco di seguito il tabellino:
Athletic Bilbao (4-2-3-1): Arrizabalaga; De Marcos, Núnez, Martínez, Saborit; Beñat, San José; Susaeta (dal 58′ Iturraspe), R. García (dall’81’ Lekue), Córdoba (dall’87’ Merino); Williams. All: Ziganda. A disp: Herrerín, Álvarez, Aduriz, Vesga.
Leganés (4-2-3-1): Cuéllar; Zaldúa, Bustinza, Siovas, Rico; Pérez, Gumbau (dal 46′ Brasanac); El Zhar (dal 58′ Omar Ramos), Eraso, Amrabat (dal 78′ Naranjo); Beauvue. All: Garitano. A disp: Champagne, R. García, Dos Santos, Munoz.
Reti: 10′ e 17′ R. García. Ammoniti: Córdoba (A), Zaldúa, Bustinza, Siovas, El Zhar (L). Arbitro: Sánchez Martínez

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QUI MARSIGLIA – Kostas Mitroglou non parla greco, peculiarità particolare che contraddistingue l’ariete di Kavala ancor più della folta barba sfoggiata ai tempi di Benfica e Olympiakos. Se per lui l’esperienza francese non sembrava esser positiva (e in questo pezzo trovate il motivo), a volte il destino ti mette davanti le proverbiali sliding doors e non resta altro che prenderle o accantonarle. Il solito ballottaggio con Valère Germain l’ha vinto l’ex Monaco, e come al solito l’attaccante ellenico s’è dovuto accontentare delle briciole: entrato al 78′ a rilevare il compagno titolare, Mitroglou ha fatto centro al primo pallone toccato, approfittando di un cross al bacio servito da Payet. L’ultimo cambio di Garcia ha salvato l’OM contro il Tolosa degli svedesi (Jimmy Durmaz e Ola Toivonen, entrambi in panchina), che aveva sperimentato lo svantaggio in casa propria ma ha saputo reagire con orgoglio. Dopo 10′ una torre di Luiz Gustavo trovava Lucas Ocampos appostato per il gol che certificava il vantaggio, pareggiato da Mubele ma soprattutto da una serie impressionante di interventi da parte di Alban Lafont. Il classe ’99 s’è distinto su Anguissa, Luiz Gustavo, in sequenza su Germain e conseguente tap-in dell’ex Wolfsburg. Poco impegnato Mandanda, se non altro reattivo nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa (traversa di Sanogo a parte). Magari fosse così pure giovedì…
Ecco di seguito  il tabellino:
Tolosa (4-3-3): Lafont; Amian, Diop, Julien (dal 61′ Yago), Sylla; Somalia, Cahuzac, Imbula; Gradel, Sanogo, Mubele (dal 69′ Jean). All: Debeve. A disp: Goicoechea, Moubandje, Durmaz, Blin, Toivonen.
Olympique Marsiglia (4-2-3-1): Mandanda; Sarr, Rami, Rolando, Sakai; Anguissa (dal 59′ Amavi), Luiz Gustavo; Lopez, Sanson (dal 72′ Payet), Ocampos; Germain (dal 78′ Mitroglou). All: Garcia. A disp: Pelé, Kamara, Abdennour, N’Jie.
Reti: 10′ Ocampos, 19′ Mubele, 79′ Mitroglou. Ammoniti: Sylla (T), Anguissa, Amavi (M). Arbitro: Letexier