Continua l’oculato mercato dell’Ajax che dopo Tadic, preso per sostituire Kluivert, riesce a far tornare all’ovile il figlio prodico Daley Blind. Il difensore non ci ha pensato due volte e ha dato immediatamente il suo assenso per prendere il posto di Viergever che ha scelto di cambiare casacca accasandosi ad Eindhoven, sponda Psv. Terzo ritorno con il club della capitale, se si calcola anche il prestito al Groningen ad inizio carriera. 4 anni di contratto e 16 milioni nelle casse del Manchester United.

BLIND, L’AJAX È STATO SEMPRE CASA SUA

Daley Blind, difensore classe ’90, ha iniziato a muovere i suoi primi passi dietro un pallone proprio nelle giovanili dell’Ajax: dopo 10 anni, il suo esordio in prima squadra ed in Eredivisie nel 2008. Prima di effettuare il salto tra i titolarissimi, diventa nella compagine Jong il leader indiscusso del reparto difensivo sia come terzino, suo ruolo naturale, che come difensore centrale o mediano. La sua polivalenza è una caratteristica che è stata apprezzata da i suoi allenatori, ma prima di essere un perno fisso negli schemi di De Boer, è servito un anno di gavetta con la maglia del Groningen nel 2010. Tornato con 19 presenze sulle spalle, Blind indosserà quella casacca che non toglierà per i successivi 4 anni: 4 stagioni con uno degli Ajax più vincenti, targato Frank de Boer. Il ragazzo viene impiegato costantemente e le accelerazioni, gli interventi puntuali, gli anticipi e le ripartenze fulminee regalano ben 4 titoli consecutivi alla società della capitale insieme anche ad una Supercoppa d’Olanda: 97 presenze e 3 realizzazioni fanno cadere su di lui gli interessi di tante formazioni della Premier League.

Il Manchester United non riesce a resistere e si muove in anticipo, strappando il difesore alle altre pretendenti per un prezzo di 18 milioni di euro. Blind approda in un calcio più fisico, meno tattico e con una sola grande richiesta: la corsa. Il terzino viene invitato a nozze, ma il suo approccio non è dei migliori e impiegherà almeno una stagione per entrare nella dinamica di un campionato difficile e sfiancante come quello inglese. Su di lui le aspettative sono alte poichè si presenta con un bronzo conquistato al Mondiale in Brasile: solo 25 presenze alla sua prima esperienza in Premier con un netto miglioramento nel 2015-2016 con 35 partite e una realizzazione e, in bacheca, una Coppa d’Inghilterra. La sua fame di vittoria non si affievolisce e nel 2016-2017 giunge una Community Shield, una Coppa di Lega e una Europa League, vinta proprio contro l’Ajax di Bosz in finale con un netto 2-0. L’ultimo anno con il Manchester è da dimenticare con solo 7 presenze: Mourinho non lo vede proprio e lui, senza fiducia, decide di cambiare aria a fine torneo. A bussare alla porta del club inglese è proprio l’Ajax che vuole riportare a casa uno dei suoi grandi talenti: l’accordo è immediato con 16 milioni nelle casse dello United e 4 anni di contratto per il difensore.

Blind torna ad Amsterdam per sostituire il partente Viergever che ha scelto di indossare la maglia dei rivali del Psv. Il difensore rimette piede, alla Johan Cruijff Arena, per dare delle valide alternative agli schemi di Ten Hag: nel 4-3-3 potrà occupare il ruolo di Tagliafico, sulla sinistra, o di Wober nei centrali a protezione di Onana. In caso si voglia schierare come mediano, grazie al suo ottimo senso dell’anticipo, il sacrificabile potrebbe essere proprio F. de Jong. Sicuramente il tecnico trova un ragazzo polivamente in grado di dare una grande mano in campo, mentre i tifosi riabbracciano un idolo che è mancato da casa per troppo tempo.