Pulisic è stato l’ultimo, Götze uno dei primi. In mezzo Mkhitaryan, Aubameyang, Gündogan, Dembelé, Hummels. Tutte cessioni importantissime del Borussia Dortmund, di giocatori di primo piano che hanno scelto di continuare la loro avventura lontano dal Nordrhein-Westfalen. Giocatori per cui il BVB si è costruito la fama di ottima squadra quando si trattava di vendere. Ma non sempre è andata così bene a livello economico e tecnico.

Dietro a queste cessioni extra-lusso che hanno fruttato cifre da capogiro, come in ogni squadra ci sono stati anche degli errori nel mercato in uscita, giocatori ceduti troppo presto oppure che con il giallonero non sono riusciti a imporsi. Ce ne sono 10 in particolare, alcuni sono emersi soltanto negli ultimi tempi, altri invece già al momento dell’addio sapevano di essere dei rimpianti.

Sergej Barbarez è diventato un’istituzione della Bundesliga ad Amburgo, dopo aver lasciato il BVB.

Matthias GINTER (17 milioni nell’estate 2017, al Gladbach) – Acquistato dal Friburgo come uno dei migliori giovani di Germania e già campione del mondo, al Westfalenstadion perde totalmente la bussola e non riesce ad avere mai continuità di rendimento. Tanti errori in serie portano alla cessione al Gladbach, dove diventa uno dei migliori centrali tedeschi e il leader della difesa della squadra. Oltre a un posto fisso in nazionale.

Kevin KAMPL (11 milioni nell’estate 2015, al Leverkusen) – Toccata e fuga di sei mesi, dal Salisburgo alla Germania. Il richiamo di casa a Leverkusen lo ha strappato da Dortmund piuttosto presto, nonostante le ottime prestazioni. Poi un altro ritorno in casa Red Bull, a Lipsia. Oggi è uno dei centrocampisti più completi di tutta la Bundesliga nonché un imprescindibile per Rangnick.

Steven PIENAAR (2,75 milioni nel luglio 2008, all’Everton) – Uscito dall’Ajax della prima metà degli anni 2000, ha scelto la Germania per provare a imporsi. Con risultati esigui: 27 presenze, nessun goal segnato. Meglio gli è andata in Premier League: all’Everton è diventato un’icona del club e mantenuto livelli alti per tanti anni. Quelli che al Borussia Dortmund non si erano visti.

Steven Pienaar è passato dall’Ajax al Dortmund, senza troppo successo.

Ivan PERISIC (8 milioni nel gennaio 2013, al Wolfsburg) – Con tutti i problemi di discontinuità che si porta dietro dall’inizio della sua carriera, Perisic era arrivato al Borussia Dortmund nel 2011 con la fama di nuovo fenomeno da far esplodere. Come al solito, dimostrerà le sue doti a fasi alterne e poi accetterà la corte del Wolfsburg. Per i gialloneri è un piccolo rimpianto: se solo avessero pazientato ancora un anno.

Jonas HOFMANN (8 milioni a gennaio 2016, al Gladbach) – Fino all’estate scorsa non era un rimpianto, ma quest’anno il classe 1992 si è riscoperto uno dei centrocampisti più duttili di Germania: 6 goal e 6 assist in stagione con il Gladbach che vola. All’inizio prometteva grandi cose, poi è iniziato il calo ed è finito ai margini della rosa. Nemmeno un prestito al Mainz l’ha reso di nuovo un giocatore da Borussia Dortmund.

Ciro IMMOBILE (11 milioni nel gennaio 2016, al Siviglia) – L’ostacolo della lingua e un ambiente diversissimo dal suo hanno portato Ciro Immobile a disputare una delle peggiori stagioni della sua carriera: 10 reti in 34 partite nell’annata 2014/15. Ora alla Lazio è un attaccante da 30 reti all’anno di media. Forse sarebbe cambiato poco se fosse rimasto un altro anno, ma il valore attuale rispetto a quello al momento della cessione si è almeno quadruplicato.

Ciro Immobile al Dortmund ha vissuto una delle stagioni più difficili della sua carriera.

Daniel GINCZEK (1,5 milioni nell’estate 2013, al Norimberga) – Non parliamo certo di uno degli attaccanti più prolifici della Bundesliga, ma comunque di un giocatore che si è ritagliato un ruolo in squadre da zona Europa League: lo Stoccarda nella passata stagione, il Wolfsburg in questa. Venduto senza nemmeno esordire in prima squadra, quest’estate è volato in Sassonia per 14 milioni di euro. Non proprio spiccioli.

Sergej BARBAREZ (1,8 milioni nel luglio 2000, all’Amburgo) – Il Bosniaco rriva in Bundesliga come scommessa dalle serie inferiori, poi sorprende all’Hansa Rostock e convince il Borussia Dortmund a puntarci. Non nasce mai un gran feeling nonostante qualche goal segnato. Nell’estate 2000 va all’Amburgo per un prezzo ridicolo: ne fa 22 con 7 assist. Andrà in doppia cifra altre tre volte. Oggi è nel direttivo dell’HSV.

Marc BARTRA (10 milioni a gennaio 2018, al Betis) – La sua cessione non ha motivi tecnici alle spalle, ma cause decisamente più complicate: era stato ferito nell’attacco al pullman e aveva bisogno di cambiare aria. A Dortmund è ancora amatissimo, ma oggi gioca nel Betis. Ed è un giocatore da nazionale spagnola, ceduto per troppo poco.

BONUS: Robert LEWANDOWSKI (parametro zero nel giugno 2014, al Bayern) – Cause di forze maggiori, per la precisione la volontà del giocatore e la potenza del Bayern Monaco, hanno impedito al Dortmund di monetizzare anche un solo centesimo dalla cessione di quello che è uno degli attaccanti più forti al mondo.