La ventiduesima giornata di Bundesliga ha lasciato alcuni temi importanti: da un Bayern sempre più capolista ad un Borussia Dortmund che manda un messaggio importante all’Atalanta in vista della sfida in Europa League, fino ad arrivare alla sconfitta del Borussia Monchengladbach sul campo dello Stoccarda. I ragazzi di Dieter Hecking sono reduci da tre k.o. consecutivi e questo ha costretto le Fohlen a rivedere i piani stagionali; dal sogno Champions al rischio di non qualificarsi nemmeno per l’Europa League. Una caduta libera che non sembra volersi fermare e alla prossima giornata al Borussia-Park arriva un Dortmund in netta ripresa.

Borussia Monchlengladbach, difesa e attacco: crisi totale

Eintracht Francoforte, Lipsia e Stoccarda: sono queste le squadre che hanno messo a nudo i problemi del Gladbch, incapace di fare goal e soprattutto punti negli ultimi 270 minuti. Una crisi che ha due facce: difensiva ed offensivo. Per quanto riguarda il reparto arretrato bisogna fare un discorso sia di singoli (in netta difficoltà quando vengono attaccati nell’uno contro uno o in profondità), sia di squadra senza più quell’equilibrio tra i vari reparti e questo comporta la continua sofferenza quando si vanno ad affrontare avversari che fanno dell’aggressività uno dei punti di forza. Il reparto offensivo, invece, produce ma non concretizza. Hazard, Stindl, Raffael e lo stesso Grifo non riescono più a dare l’apporto necessario negli ultimi metri.

Paura di diventare grandi

La crisi del Borussia Monchengladbach sembra dettata dalla paura di fare il salto di qualità; le Fohlen, infatti, ogni stagione partono con buoni propositi per poi perdersi costantemente durate l’arco del campionato. La stessa cosa rischia di capitare quest’anno con i ragazzi di Hecking a momento fuori da ogni tipo di discorso europeo. La distanza dal sesto posto, valido per l’Europa League, non è incolmabile (tre i punti di ritardo); per raggiungere l’obiettivo però bisogna cambiare marcia dalla prossima gara quando il Gladbach riceverà il Dortmund. Partita complicatissima ma fondamentale per non gettare alle ortiche un’altra stagione.