C’è poco da salvare nella doppia uscita della Spagna in questo break-nazionali: l’eliminazione dalla Nations League e una prestazione sottotono nell’amichevole contro la Bosnia lasciano con l’amaro in bocca un Luis Enrique che in pochi giorni ha perso tutte le convinzioni create nell’immediato post Mondiale. Tra le novità da appuntare positivamente c’è l’esordio con gol di un giovane, Brais Méndez, una delle sorprese di queste convocazioni.

”Non mi aspettavo nemmeno la convocazione dell’Under 21, figuriamoci quella della maggiore” aveva detto una volta scoperto di essere passato tra i grandi. Personalità e grandi occasioni quelle capitate al 21enne del Celta Vigo, un galiziano doc, così come il suo compagno di squadra Iago Aspas, ormai stabilmente il miglior marcatore spagnolo della Liga.

Una vita nel segno della Galizia, terra di piccole realtà con pochi abitanti ma estremamente produttiva sul piano calcistico. E Brais Méndez rappresenta alla perfezione tutto ciò. Viene da Mos, 15mila abitanti nella provincia di Pontevedra: poca gente, molto fútbol e una grande passione per il Celta, la più vicina geograficamente delle due principali squadre della Comunità Autonoma.

La crescita nelle piccole realtà regionali, l’occasione al Celta prima di partire lontano da casa e tentare l’avventura al Villarreal, dall’altra parte della Spagna. Una parentesi provvisoria perché il suo cuore calcistico appartiene a Vigo e lì è dovuto tornare per diventare grande. Forte con i piedi, intelligente nelle giocate, Brais Méndez è un centrocampista alla spagnola, con capacità di muoversi perfettamente sulla trequarti o sulla fascia.

È alla seconda stagione in Liga e sta trovando gol importanti: l’anno scorso impressionò Iniesta in un faccia a faccia a centrocampo al Camp Nou, quest’anno ha cominciato a mettere gol e assist nelle sue statistiche. Al Celta ma anche in nazionale, visto che all’esordio assoluto con la maggiore ha trovato il suo primo gol contro la Bosnia.

Un passo avanti verso la convocaizone per l’Europeo Under 21 della prossima estate, torneo che dal 2013 in poi ha lanciato una serie di fenomeni del calcio spagnolo, a cui lui spera di aggregarsi a breve. E se c’è qualcosa che non è da buttare in questo doppio impegno della Spagna è proprio il primo acuto del giovane galiziano.