Abramovich è innamorato dell’ Italia, e con lui anche i tifosi del Chelsea. Vista come una figura quasi portatrice di quiete nel caotico mondo Blues, Sarri in questo momento sta facendo di certo sognare i propri tifosi. Bisogna però andarci piano con l’euforia, perché il campionato è appena agli inizi e con un Chelsea esaltarsi diventa veramente facile.

Ci sono dei pro e dei contro nella nuovissima squadra dell’ex allenatore del Napoli. In primis i londinesi si trovano davanti a numerose squadre pronte a lottare fino all’ultimo per questo campionato. La situazione in classifica è ovviamente positiva, ma razionalizzando il tutto bisogna chiedersi se il Chelsea riuscirà a tenere testa a questi ritmi. Sarri questo lo sa bene e nel post partita ha dichiarato che bisogna ancora lavorare tanto per arginare un gap ancora presente con il Manchester City. Infatti in questa Premier targata 2018/19 non saranno solo i citizens a dare battaglia, ma anche il Liverpool che proverà di certo a salire, dopo parecchi anni, in vetta alla classifica. Ora Klopp, Guardiola e Sarri si trovano a pari punti e sarà di certo un testa a testa micidiale, assente da un po’ di tempo in Premier.

Dalla propria il Chelsea ha il fatto di avere con sé il suo Sarriball, un tipo di gioco che il toscano ha riproposto ancora una volta, in modo diverso certo ma con principi sempre uguali. Il punto cardine dello sviluppo del gioco Blues è stato per alcune giornate Jorginho, fondamentale per le uscite dalla difesa, ma l’italo-brasiliano, venendo spesso bloccato, ha dovuto cedere il testimone di maggior realizzatore di passaggi in Premier al suo compagno David Luiz. Sarri ha deciso di far partire la propria manovra da dietro, cercando di far impostare il gioco ai due centrali riscontrando inoltre note veramente positive. Ma se in attacco convince, in difesa traballa ancora. Il Chelsea infatti si concede troppo spesso delle dormite in difesa che potrebbero costare caro, ma di questo fino a ora non hanno ancora pagato dazio. Gli errori sono tanti, e esempio lampante è stato lo scivolone di Rudiger contro il Southampton che con tanta leggerezza ha regalato un pallone preziosissimo all’attaccante dei Saints che tuttavia non è riuscito a farne tesoro calciando sopra al difensore tedesco.

Altra nota positiva è Eden Hazard, giocatore formidabile il cui ruolo si è pensato dovesse essere simile a quello di Mertens nel 4-3-3 del Napoli. Tuttavia Sarri ha capito benissimo che l’ex Lille è parecchio diverso dal suo connazionale, e perciò ha trovato il modo di valorizzarlo il meglio possibile. In attacco dunque per esaltare le capacità tecniche di Hazard, Sarri ha dato fiducia a Olivier Giroud, centravanti tatticamente utilissimo capace di regalare spazi enormi alle mezze ali e allo stesso Eden. L’ esperimento inoltre è andato splendidamente bene con l’ala belga che si è meritata la nomina di miglior realizzatore stagionale del Chelsea.

I problemi però ci sono. Il Chelsea ha bisogno sostanzialmente di un bomber, Giroud non lo è e di certo non lo è nemmeno Morata. L’attaccante ex Juve non è un centravanti da 25 goal, e la punta ex Arsenal invece svolge un compito nettamente diverso da quello di un top scorer. Inoltre Hazard ha sempre avuto un talento cristallino, spesso però perso nei meandri del suo carattere e della sua testa. Ora certamente sta facendo grandi cose, ma continuerà così per tutta la stagione? Inoltre come si è visto per esempio contro il West Ham, il Chelsea ha avuto difficoltà ad attaccare con le squadre brave a difendere basse che limitano di molto i repentini inserimenti dei giocatori del Chelsea. Sarri deve e soprattutto può arginare questi problemi, cercando alternative tattiche per poter conquistare una tanto agognata Premier League.

Elia Pelizzari