Dopo le prime quindici apparizioni da subentrato nelle quali alternava grandi giocate a momenti di discontinuità, sembrava che la carriera di Christopher Nkunku fosse destinata a sbocciare altrove, lontano dalle pressioni del Parco dei Principi. Il turnover dettato dall’infelice doppio impegno di Champions League contro il Real Madrid, invece, ha offerto al francese nato nel 1997 un’altra chance per dimostrare il proprio talento. Non se lo è fatto ripetere due volte sfruttandola al meglio: nella sfida contro il Troyes ha realizzato il gol del 2-0 mentre sette giorni dopo ha realizzato una doppietta nella larga vittoria dei parigini contro il fanalino di coda, il Metz.

Lungi da noi scrivere che la Ligue 1 abbia trovato un nuovo fenomeno, ma sicuramente Nkunku è un giocatore promettente che potrebbe ritagliarsi ulteriore spazio nello scacchiere di Emery già in questo finale di stagione ed anche il prossimo anno, qualora dovesse essere confermato l’ex tecnico del Siviglia. Il piano B è quello che accomuna tantissimi giovani che sembrano destinati ad una carriera più o meno scintillante: una stagione, o due, in prestito per sviluppare le proprie qualità e poi tornare alla base per affermarsi con la maglia del proprio club. È facile immaginare che saranno molte le squadre disposte a concedere spazio ad un calciatore del genere, resta da capire la volontà del PSG: fargli fare le ossa in Francia o in giro per l’Europa?

Il profilo tecnico di Nkunku – Il ventenne francese nasce come centrocampista ma nelle ultime uscite, per sopperire all’infortunio patito da Neymar, Unai Emery lo ha schierato alto a sinistra ed è qui che ha mostrato gran parte del suo arsenale offensivo. Nkunku è un giocatore molto intelligente, capace di leggere il gioco in anticipo e questo lo porta a muoversi benissimo senza palla e a tagliare negli spazi per facilitare la giocata dei compagni; ha un piede sinistro decisamente educato ed un’ottima tecnica di base. Non solo, nella larga vittoria contro il Metz ha dimostrato di essere un giocatore disposto a sacrificarsi anche in fase di non possesso ed Emery ha decisamente apprezzato la sua attitudine.

In sostanza, una doppietta (e gli hanno annullato il terzo gol), tante buone giocate e allenatore piacevolmente colpito, Nkunku non poteva chiedere di meglio.