A Wembley l’Inter potrebbe ottenere la qualificazione per gli ottavi di finale. Risultato pazzesco per una squadra che partiva dalla quarta fascia e che aveva un girone non proprio abbordabile. Meriti dei nerazzurri e demeriti anche del Tottenham che dovrà vendere cara la pelle per vincere e sperare di vincere a Barcellona nell’ultima giornata. In casa Spurs sono passati moltissimi giocatori che hanno giocato in Serie A ed eccone cinque che probabilmente non ricordavate.

1) Kevin Prince Boateng
Tra i protagonisti nella vittoria dell’ultimo scudetto del Milan nel 2011 Kevin Prince Boateng ha potuto giocare in molte nazioni e in molte squadre. Nato a Berlino, ma fiero delle sue origini ghanesi, iniziò proprio con l’Hertha già a otto anni e a diciannove debuttò in prima squadra. Le ottime stagioni nella capitale tedesco fecero sì che il Tottenham si accorgesse di lui e lo portò in quel di Londra. Eppure a White Art Lane arrivò probabilmente troppo presto e venne schierato poche volte da Jol prima e Juande Ramos poi e dopo un anno tornò in Germania al Borussia Dortmund. Un’altra esperienza inglese al Portsmouth lo fece notare dal Milan dove visse i suoi anni migliori. Giocò con il Ghana i Mondiali del 2010 e del 2014.

2) Hélder Postiga
Dopo tanti anni il Portogallo pensava di aver risolto il problema del centravanti di peso e capace di segnare tanto, ma anche Hélder Postiga si rivelò una delusione. Dopo il grande inizio al Porto il Tottenham lo acquistò ma deluse le aspettative trovando il gol solo in una circostanza nella sfida contro il Liverpool. Da lì iniziò un lungo girovagare per l’Europa dove passò anche per un brevissimo periodo anche in Italia dove vestì la maglia della Lazio. Nonostante i suoi continui fallimenti nel club riuscì a disputare ben settantuno partite in nazionale diventando protagonista in tre Europei e due Mondiali. Vero tormento per l’Inghilterra dove realizzerà un gol nei quarti di Euro 2004 e un rigore in Germania nel Mondiale di due anni dopo.

3) Iago Falque
Dopo aver girato tra le giovanili di grandissime squadre come Real Madrid, Barcellona e Juventus ci si aspettava moltissimo da Iago Falque. In prima squadra debuttò nella squadra B del Villareal prima di essere acquistato dal Tottenham. A Londra però scenderà in pochissime occasioni e furono molte di più le sue apparizioni in Champions che in Premier. Venne girato in prestito a Southampton e Almería, ma fu nel Rayo Vallecano che iniziò a far parlare di sè e le sue prestazioni fecero si che potesse tornare in Italia al Genoa. Al Ferraris disputò la sua miglior stagione che lo proiettò a Roma, ma nella Capitale le cose non andarono come sperato e dopo solo un anno passò al Torino.

4) Mido
Abdelamid Hossam Ahmed Hussein in arte Mido ha sprecato una grande occasione da giovane quando era con l’Ajax per sfondare come calciatore di successo. Arrivato in Europa al Gent passò ad Amsterdam nel 2001 e nel primo anno fece restare in panchina un certo Zlatan Ibrahimović. Nella stagione successiva lo svedese iniziò a far vedere tutto il suo talento e Mido retrocesse nelle gerarchie dimostrando anche eccessivi momenti di nervosismo che gli costarono caro. Celta Vigo, Marsiglia e Roma provarono a dargli un’occasione ma solo al Tottenham riuscì a far vedere sprazzi della sua classe. Arrivò a Londra gennaio 2005 e le prime due stagioni furono positive dove riuscì ad andare a segno per quattordici volte. Quando gli Spurs lo acquistarono definitivamente dalla Roma entrò però in un tunnel senza uscita senza mai più riuscire a essere determinante. Girò varie squadre inglesi e provò a tornare anche all’Ajax, ma nel 2013, a soli trent’anni decise di ritirarsi.

5) Reto Ziegler
Terzino svizzero che si è fatto apprezzare in Italia per la sua corsa e la sua determinazione, Reto Ziegler può dire di aver giocato in ben sette campionati diversi. Gli esordi positivi in patria con il Grasshoppers lo portarono a vestire la maglia del Tottenham a soli 18 anni nel 2004. Il suo impatto in Premier fu devastante, spesso schierato come centrocampista avanzato trovò anche il suo primo gol in una partita contro l’Everton e venne nominato miglior giovane della stagione inglese. A questo punto gli Spurs presero la strana decisione di cederlo in prestito prima all’Amburgo e poi al Wigan, fino al definitivo passaggio alla Sampdoria. In blucerchiato visse i suoi anni migliori diventando uno dei protagonisti della splendida cavalcata verso la Champions League nella stagione 2009-10. Ebbe la grande occasione nel 2011 quando passò alla Juventus, ma Conte non riusciva a vederlo e venne venduto dopo pochi mesi al Fenerbahçe. Passerà anche dalla Russia alla Lokomotiv Mosca e negli Stati Uniti a Dallas dove tuttora gioca.