Questa sera la Roma per la prima volta nella sua storia andrà a far visita al Borussia Mönchengladbach e una vittoria aiuterebbe i giallorossi ad avvicinarsi ai sedicesimi di finale di Europa League. Solo la Fiorentina è riuscita nell’impresa di vincere al Borussia Park per le squadre italiane, mentre la squadra della Capitale ha spesso viaggiato in Germania e non sempre contro squadre così conosciute. Ecco quindi cinque trasferte tedesche della Roma che probabilmente non ricordavate.

CARL ZEISS JENA-ROMA 4-0 COPPA DELLE COPPE 1980-81
La Germania dell’Est era ancora una realtà solida nel panorama europeo e giocare contro queste squadre non era mai facile, soprattutto in caso di trasferta. Ne sa qualcosa la Roma di Liedholm che ebbe una bruttissima sorpresa nel primo turno di Coppa delle Coppe 1980-81. I giallorossi erano i grandi favoriti della sfida, e probabilmente anche dell’intero torneo, e il secco 3-0 infilitto ai tedeschi orientali all’Olimpico lasciava la squadra tranquilla per la gara di ritorno. Nel piccolo stadio di Jena però la sfida si mise subito in salita con Krause e Lindemann che portarono i turingi sul 2-0 già a fine primo tempo. Il tecnico svedese allora cercò di correre ai ripari e sostituì Bruno Conti con il più difensivo Scarnecchia, ma in soli cinque minuti riuscì a ricevere due ammonzioni e a lasciare la squadra in dieci. Il Carl Zeiss Jena allora si gettò all’attacco con ancora più convinzione e Tancredi venne battuto per altre due volte grazie alla doppietta di Bielau e il 4-0 a tre minuti dai tempi supplementari piegò definitivamente la Roma. A fine torneo i tedeschi orientali arriveranno in finale con l’altra sorpresa del torneo, la Dinamo Tbilisi che vinse la Coppa.

DINAMO BERLINO-ROMA 2-1 COPPA DEI CAMPIONI 1983-84
Al suo debutto in Coppa dei Campioni la Roma dimostrò come il fattore Olimpico fosse fondamentale per la squadra per andare avanti nella competizione, dato che in trasferta la squadra zoppicava parecchio. Giunti ai quarti di finale della competizione i giallorossi andarono a Berlino ma per affrontare la Dinamo, squadra orientale della città che oggi guarda dalla quarta categoria le sue due rivali cittadine in Bundesliga. L’andata venne giocata tra le mura amiche e la squadra di Liedholm dominò in lungo e in largo la gara tanto da annientare i rivali con un netto 3-0. Memori però della batosta di tre anni prima a Jena, la squadra non sottovalutò l’impegno in Germania Est e anzi andò concentrata e vogliosa di vincere. Dopo aver tenuto lo 0-0 nel primo tempo fu Oddi a inizio ripresa a chiudere definitivamente il discorso qualificazione e lì i giallorossi iniziarono a pensare alla lotta Scudetto contro la Juventus. Nell’ultimo quarto d’ora Thom e Ernst ribaltarono il risultato regalando la vittoria ai berlinesi, ma il successo fu solo simbolico perché a passare il turno fu la Roma.

NORIMBERGA-ROMA 1-3 d.t.s. COPPA UEFA 1988-89
Nel primo turno della Coppa Uefa 1988-89 la Roma dovette affrontare una delle rivelazioni della precedente stagione in Germania Ovest: il Norimberga. I bavaresi erano al loro ritorno in Europa dopo anni bui e per rivedere la squadra in futuro girare il continente bisognerà aspettare quasi altri vent’anni. L’andata venne giocata all’Olimpico e i giallorossi probabilmente sottovalutarono l’impegno considerato facile e i biancorossi vinsero a sorpresa per 1-2. Nel ritorno però i ragazzi di Liedholm si presentarono con tutt’altro atteggiamento carichi e vogliosi di non dire addio subito alla Coppa Uefa e così dopo soli nove minuti fu Rudi Völler a portare in vantaggio la Roma. Eckstein trovò la rete dell’1-1, ma Policano segnò l’1-2 e all’intervallo si era restibilita la parità nel doppio confronto. Nella ripresa nessuna delle due trovò il punto della vittoria e a inizio supplementari il grande acquisto capitolino dell’estate Renato Portaluppi trovò il suo unico momento di gloria italiano battendo Köpke per la rete dell’1-3 portando così la squadra al turno successivo.

DINAMO DRESDA-ROMA 2-0 COPPA UEFA 1988-89
Ancora una volta la Roma avrebbe dovuto vedersela con una squadra della Germania, questa volta però dell’Est e forse quella con uno dei tifi più caldi d’Europa: la Dinamo Dresda. Ma se il sostegno fu bollente lo stesso non si potè dire della temperatura perché nel novembre 1988 la neve scese copiosa al Rudolf Harbig Stadion. Il terreno pesante favorì la maggiore foga e fisicità dei tedeschi rispetto alla qualità giallorossa che subì un gol per tempo e fu costretta a capitolare. Guetschow dopo solo un quarto d’ora e Minge a dieci dalla fine regalarono alla squadra della DDR un grande vantaggio per la gara di ritorno. La Roma di Liedholm era convinta che avrebbe potuto fare un’altra importante rimonta ma non fu così perché la Dinamo ribadì il risultato vincendo per 0-2 anche nella Capitale italiana e i sogni di gloria giallorossi finirono agli ottavi di finale.

KARLSRUHE-ROMA 3-0 COPPA UEFA 1996-97
La Roma degli anni ’90 è sempre stata una squadra del “vorrei ma non posso” riuscendo ad alternare grandi prestazioni a momenti di totale blackout. E così la squadra si presentò in Germania per i sedicesimi di finale contro il piccolo Karlsruhe forte di una grande vittoria e tre gol rifilati al Milan campione d’Italia. Ottavio Bianchi sottovalutò l’incontro utilizzando probabilmente un eccessivo turn over e la squadra lo pagò a carissimo prezzo. Thorsten Fink fu il grande protagonista di giornata e realizzò le due reti che aprirono e chiusero la partita e nel mezzo ci pensò Dundee a rincarare la dose. Un risultato pesantissimo contro una squadra che solo un anno dopo sarebbe retrocessa in Zweite Liga. Al ritorno a Roma Balbo suonò la carica con una doppietta in cinque minuti e la rimonta sembrava possibile. I lupacchiotti però calarono nel corso della sfida e quando Keller realizzò il 2-1 la sfida terminò definitivamente con i biancoblu tedeschi a festeggiare il passaggio del turno.