L’ultimo atto di una stagione di grande calcio. In Spagna si gioca la finale di Copa del Rey, con Barcellona e Valencia in campo al Villamarín di Siviglia. Due nobili del calcio spagnolo e della copa stessa, con un complessivo di 37 titoli in due. Ma nella storia della Copa del Rey c’è stato spazio anche per tantissime sorprese, soprattutto nella parte iniziale del nuovo millennio con un periodo di addirittura 10 anni in cui né Barça né Real hanno sollevato il trofeo al cielo. Ecco 5 vittorie a sorpresa di questo trofeo del citato decennio

 

Saragozza, 2001 e 2004

Il Saragozza dell’inizio degli anni 2000 è stata una squadra capace di sorprendere in più occasioni e la Copa del Rey l’ha portata a casa per due volte andando a vincere curiosamente in due stadi non principali delle città ospitanti. A La Cortuja di Siviglia, ossia lo stadio olimpico in cui si giocò anche la finale di Coppa Uefa del 2003, e al Lluis Companys, la vecchia casa dell’Espanyol. Ma se nel primo caso venne battuto il Celta Vigo (comunque in pieno periodo EuroCelta, il migliore della sua storia), nel secondo venne sconfitto addirittura il Real Madrid. Il gol di Galletti al supplementare è già storia, ma quella partita consacrò un giovane David Villa.

Deportivo La Coruña, 2002

Le vittorie in Copa del Rey del Deportivo hanno un comune denominatore: il Santiago Bernabéu. Ma se quella del 1995 vinta contro il Valencia è storica in quanto primo trofeo vinto dal club, quella del 2002 ha un valore inestimabile. Perché battere in finale unica il Real Campione d’Europa al Bernabéu nell’anno del centenario del club (partita passata alla storia proprio come Centenariazo) è un’impresa degna del periodo più magico della storia del Dépor, lo stesso che vinse Liga e Supercoppa due stagioni prima. Il Deportivo La Coruña rimane tutt’ora l’unica squadra ad aver vinto tutte le finali che ha giocato.

Mallorca, 2003

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Si tratta forse di una delle finali meno aspettate di sempre per squadre e palcoscenico: il Mallorca, al termine del suo periodo d’oro, contro il Recreativo Huelva, il club più antico di Spagna diventato ormai l’emblema della squadra ascensore. Si giocava a Elche, città in cui ha giocato anche la nazionale spagnola ma ci certo non un teatro di grande prestigio come i principali stadi: eppure quella fu la notte che lanciò due talenti, gli autori dei 3 gol del Mallorca. Walter Pandiani, el Rifle, ma soprattutto Samuel Eto’o, destinato a diventare uno dei calciatori africani più forti di sempre.

Betis, 2005

Riportare un trofeo in una città passionale come Siviglia è sempre un grande successo, soprattutto per un club che non festeggiava nulla dal 1977. Nel 2005 il Betis vinse ai supplementari la finale contro l’Osasuna nella stagione che consacrava Ricardo Oliveira come grande promessa del calcio mondiale. Promessa poi non mantenuta dopo la disastrosa esperienza con la maglia del Milan.

Espanyol, 2006

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Già vincitore della Copa del Rey del 2000, l’Espanyol si ripeté nella finale del 2006. Al Bernabéu vinse per 4-1 sul Saragozza che in quell’edizione fu capace di vincere una partita per 6-1 sul Real e che si presentava come favorita assoluta per la finale. Quell’Espanyol guidato da Valverde arrivò fino alla finale della Coppa Uefa dell’anno successiva, persa contro il Siviglia.