Lo aveva annunciato a inizio anno: questa sarebbe stata l’ultima stagione in Bundesliga. L’ha voluta vivere a Brema con il Werder, una delle due squadre in cui ha lasciato un segno indelebile nella propria carriera. Non avrebbe mai immaginato, probabilmente, che sarebbe anche riuscito a segnare un goal pesantissimo anche per l’altra squadra, il Bayern Monaco. Ma, in fondo, perché dovremmo stupirci ancora di fronte a Claudio Pizarro?

L’uomo del destino è lui, l’uomo che a un passo dal ritiro regala il Meisterschale alla sua ex squadra con una rete ai rivali di sempre, al Borussia Dortmund a cui ha inflitto diversi dispiaceri in carriera tra i grün-weiß e la Baviera. Ultimo quello del Weserstadion, nella terzultima partita della sua carriera a livello di calendario, sicuramente non l’ultima visto che con ogni probabilità gli verrà concessa una standing ovation, una passerella che un grande come lui merita.

Aldilà della presenza in campo e delle reti, però, quello che Pizarro ha sempre desiderato è stato incidere. Alla sua maniera, segnando goal pesanti. Nessuno in questa stagione è stato più pesante della girata che ha bloccato il Borussia Dortmund sul 2-2 alla 32esima giornata del campionato 2018/19. Lascia i gialloneri a -4 a due sole giornate dal termine, fa scappare il Bayern per davvero dopo che nella scorsa giornata la squadra di Kovac si era fermata a Norimberga.

Con Lewandowski e compagni che nel pomeriggio hanno sbrigato la formalità Hannover senza troppi problemi, vincendo 3-1, tutto era in mano alla squadra di Favre. Il crollo nel nord della Germania consegna di fatto un doppio match-point a Niko Kovac per conquistare il suo secondo trofeo da allenatore in Germania, dopo la DFB-Pokal vinta l’anno scorso con l’Eintracht.

Adesso per il Bayern ci saranno due match-point, in due match comunque non da sottovalutare. Il primo sarà il prossimo weekend a Lipsia, contro i Roten Bullen già terzi in classifica e senza più nulla da chiedere alla stagione, ma con tutta la volontà di mettere i bastoni tra le ruote a quelli che sono i tiranni del calcio tedesco di questo decennio. Il secondo, invece, contro l’Eintracht Francoforte, proprio l’ex squadra di Kovac, che si starà giocando la Champions League.

Per questa doppia occasione il tecnico croato del Bayern dovrà alzare la cornetta, chiamare Brema e chiedere di Claudio Pizarro, con cui ha peraltro condiviso lo spogliatoio al Bayern. Almeno un grazie, all’uomo del destino, lo dovrà. Anche perché l’eventuale vittoria della Bundesliga può cambiare anche il suo futuro. Sì, siamo a questi livelli: giocando con la maglia del Werder, decide il futuro del Bayern. D’altro canto, se è vero che c’è solo un Claudio Pizarro…