Aria di cambiamento in casa Psv con Cocu che, dopo 5 anni, abbandona il club: il tecnico si trasferisce in Turchia dove prenderà le redini del Fenerbahce. Al suo posto è stato scelto Van Bommel, al suo fianco in questi anni e pronto a dimostrare tutto il suo valore alla guida dei Boeren. L’ex Milan ha allenato i biancorossi under-19 per poi essere vice dell’Australia: adesso l’occasione per imporsi con la formazione che lo ha lanciato nel calcio professionistico.

COCU, 5 ANNI TRA TROFEI E MOMENTI BUI E GRANDI TRAGUARDI

Cocu saluta il suo pubblico, il suo stadio e la sua casa dopo 5 anni di onorato servizio: il suo arrivo, sulla panchina del Psv, ha riportato il club alla vittoria dell’Eredivisie dopo 6 anni che, i rivali dell’Ajax, hanno monopolizzato  nelle ultime 4 stagioni. De Boer si è dovuto inchinare al ritorno di Philip nei Paesi Bassi, perdendo la competizione nel 2014-2015 sotto uno strapotere biancorosso che ha chiuso in testa con 88 punti rispetto ai 71 degli ajacidi.

Nei suoi 5 anni, Cocu ha messo in bacheca 3 titoli nazionali (2014-2015, 2015-2016, 2017-2018) insieme a una KNVB Beker nel 2011-2012 (da Vice) e due Supercoppe nel 2015 e nel 2016. Venne chiamato a prendere il posto di Advocaat nel 2013-2014 per sedersi su quella panchina e non rialzarsi più: il primo anno resta quello più difficile con una quarta piazza, l’accesso all’Europa League e con 59 punti in campionto, uno score mai visto al Philips Stadion. La stagione successiva la consacrazione con il primo posto, 88 punti e un divario dall’Ajax imbarazzante: l’accesso in Champions e un cammino fantastico che porta il Psv agli ottavi per poi essere eliminato dall’Atletico Madrid dopo due gare concluse sullo 0-0. Sono i rigori a buttare fuori i Boeren che non si demoralizzano e beffano all’ultima giornata l’Ajax bloccato dal quasi retrocesso De Graafchap. Arrivati nel punto più alto, Cocu attraversa una crisi che dura circa un anno e mezzo: la compagine di Eindhoven esce come ultima nel girone di Champions, De Jong dimentica la sua vena realizzativa e la KNVB Beker si chiude al 2° turno con l’eliminazione per mano dello Sparta Rotterdam. L’Eredivisie finisce con il terzo posto, 76 punti e un accesso in Europa League che viene vanificato dall’eliminazione ai preliminari. Con nessuna distrazione, l’inizio del torneo nazionale è impressionante e il Psv si aggiudica il primo posto già ad inizio stagione per poi non abbandonarlo più grazie ad un Lozano in grandissima forma e ad un Luuk De Jong ritrovato.

Da vincente, Cocu, decide di cambiare aria mettendosi in gioco in un campionato diverso da quello olandese: l’offerta arriva dal Fenerbahce che vuole tornare a dire la sua sia nella competizione nazionale che in Europa. Una sfida alla quale Phil non ha potuto dire di no. Al suo posto viene scelto un giocatore che conosce benissimo l’ambiente e che è stato vicino anche a Cocu in questi anni: Van Bommel non poteva non essere il profilo migliore. L’ex Milan prende in mano una eredità pesante ed importante: i tifosi e la società sono abituati bene e hanno alzato un trofeo a stagione negli ultimi 5 anni. La rivoluzione e l’ambientamento dovranno essere veloci: Brenet e Arias non saranno più dei Boeren, ma sono stati rimpiazzati da Angelino e Dumfries. Lozano sta facendo un grande Mondiale e non è detto che possa rimanere: ora sta a Van Bommel modellare la rosa a seconda delle sue esigenze. Sicuramente lo attenderà un lavoro lungo ed intenso per non far crollare un capolavoro che Cocu è riuscito a creare in sole 5 competizioni.