Non basta la rete di Bernardo Silva per regalare la vittoria all’esordio in Champions League al Manchester City, unica squadra inglese a perdere quattro partite consecutive nella coppa continentale: la favorita assoluta del girone si inchina al Lione in casa propria, in una notte lo spettatore d’eccezione Pep Guardiola vorrà dimenticare il prima possibile.

Proprio come nella passata stagione le aspettative sul City erano altissime, visto che la squadra che aveva frantumato tutti i record della Premier League era rimasta sostanzialmente la stessa. La voglia di affermarsi anche al di fuori dei confini dell’Inghilterra quindi avrebbe dovuto portare i Citizens ad avare un impatto devastante in questa Champions League, ma come accade sempre più spesso tutte le aspettative sono state totalmente ribaltate: i ragazzi di Guardiola non riescono ad avere la meglio sul Lione, forse incredulo di trovarsi sul 2-0 alla fine del primo tempo in casa di una delle squadre più quotate per la vittoria della coppa.

E adesso anche un girone morbido (almeno sulla carta) sembra trasformarsi nell’incubo più profondo. Il City al momento è fermo da solo lì sul fondo con 0 punti conquistati, una situazione quasi inquietante dopo una serata che avrebbe dovuto sancire l’inizio della sua bellissima cavalcata europea. A preoccupare di più però non è tanto la classifica di un gruppo che può ancora essere recuperato, quanto il fatto che il Manchester abbia offerto la prestazione più brutta di sempre da quando Guardiola è al comando, superando nettamente anche le due sconfitte dello scorso anno contro il Liverpool: con il tecnico catalano rilegato in tribuna proprio a causa dell’espulsione subita contro i Reds, il City è apparso totalmente allo sbando e in balia di un Lione che si è presentato in Inghilterra con una precisa idea di gioco, fatta di contenimento e ripartenze veloci che gli hanno permesso di non sciupare un’occasione più unica che rara.

E forse a questa squadra più di tutto mancava proprio la mano del suo allenatore, quella grinta e quelle intuizioni vincenti a match in corso che purtroppo il suo sostituto Mikel Arteta non è riuscito a regalare ai suoi ragazzi. Soltanto gli ingressi in campo di Sergio Agüero e Leroy Sané salvano la faccia del City, destinato ormai alla sconfitta: adesso nella parte blu di Manchester la musica dovrà cambiare a tutti i costi per non farsi sfuggire dalle mani già adesso una Champions in cui i Citizens devono essere assoluti protagonisti per compiere un ulteriore salto di qualità.