Il Brasile ha vinto la Copa America battendo il Perù all’ultimo atto di una competizione bellissima. La conferma della Seleção, il Perù che sorprende i due volte campioni in carica del Cile, l’Argentina che sembra aver trovato una strada da percorrere. Ecco cosa ci ha lasciato il torneo; riviviamo tutto attraverso la top undici

Top undici Copa America

Alisson

Tra i pali non possiamo non inserire l’estremo difensore del Liverpool; Alisson, in sei partite, ha subito un solo goal su calcio di rigore. Nel 4-2-3-1 tutto tecnica messo in campo da Tite, la concretezza è arrivata dal portiere che si è sempre fatto trovare pronto quando la squadra aveva bisogno di lui. Un momento chiave della competizione di Alisson è stato il rigore parato a Gomez contro il Paraguay. Prima la Champions, poi la Copa: l’ex Roma ha dimostrato di essere il miglior portiere del mondo e ora aspetta il pallone d’oro.

Trauco

Ha perso la finale ma è stato senza dubbio il miglior terzino sinistro della competizione; il difensore del Flamengo si è messo in mostra grazie alla sua capacità di svolgere entrambe le fasi di gioco. Le uniche due partite in cui ha avuto qualche difficoltà sono state contro il Brasile ma ha tutte le giustificazioni del caso.

Godin 

Sessantasette anni in due; Godin e Thiago Silva hanno dimostrato di non sentire il peso dell’età. Il primo, nonostante sia uscito ai calci di rigore contro il Perù, è stato ancora una volta l’anima della Celeste. La sua abilità nei colpi di testa e l’intelligenza tattica lo rendono uno dei migliori difensori al Mondo.

Thiago Silva

Se Godin ha disputato una buona Copa America, Thiago Silva (operatosi a pochi mesi dall’inizio della competizione) ha mostrato la perfezione a livello difensivo. Un solo errore, il rigore causato in finale, ampiamente riscattato da una prestazione sublime; il Brasile, nel momento di maggior difficoltà, ha trovato nel difensore del PSG un baluardo insuperabile. Gli attaccanti avversari hanno provato in qualsiasi modo a superarlo senza mai riuscirci.

Dani Alves

Completiamo il reparto difensivo con un giocatore, momentaneamente, senza squadra; stiamo parlando di Dani Alves, eletto miglior giocatore del torneo. Il terzino brasiliano ha disputato una Copa America perfetta. Ottimo in fase difensiva e devastante ogni volta che si spingeva nella metà campo avversaria. Dani Alves, nonostante i suoi trentasei anni, ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori nel suo ruolo.

Arthur

Nel centrocampo del Brasile abbiamo visto un giocatore che rappresenterà il futuro della Seleção: stiamo parlando di Arthur. Ha mostrato talento e personalità in una nazionale composta da fenomeni; in finale è stato protagonista dell’assist per Gabriel Jesus in occasione del due a uno. Il centrocampo brasiliano è al sicuro per i prossimi dieci anni.

Pulgar

Il Cile è uscito in semifinale ma Pulgar ha disputato una Copa America di altissimo livello. Vero metronomo della Roja, dai suoi piedi passavano tutte le azioni della nazionale di Rueda. Il difficile, però, viene ora; il centrocampista del Bologna, infatti, dovrà dare continuità a quanto fatto in Brasile.

de Paul

Nel parziale disastro dell’Argentina (l’Albiceleste, dalla gara con il Qatar, ha avuto una crescita) è salito in cattedra Rodrigo de Paul; il giocatore dell’Udinese è stato uno dei migliori nel centrocampo di Scaloni dando qualità ad un reparto che non è riuscito a supportare a dovere il tridente offensivo. Nel nuovo corso dell’Argentina uno dei protagonisti sarà sicuramente de Paul.

Cavani

Apriamo il tridente offensivo con l’attaccante dell’Uruguay; Cavani, spesso criticato per il suo rendimento in nazionale, si è preso le sue rivincite con grandi prestazioni e due goal di pregevole fattura. Avrebbe segnato anche con il Perù ma il Var ha annullato la rete. Se la Celeste è uscita non è certo colpa del Matador.

Gabriel Jesus

In assenza di Neymar si è preso il Brasile sulle spalle; Gabriel Jesus, con due reti e due assist (più un rigore decisivo nella lotteria con il Paraguay) ha riscattato una stagione deludente mostrando tutte le sue qualità. Dai quarti in poi è sempre stato decisivo; l’unica macchia l’espulsione in finale.

Everton

Il capocannoniere della Copa è stato Everton; l’attaccante del Grêmio ha sbloccato la finale con il Perù e, in generale, è stato fondamentale nel 4-2-3-1 di Tite. Sempre pronto a sfidare nell’uno contro uno l’avversario ha dato una grande mano in fase difensiva.

Ricapitolando ecco la top undici di questa edizione della Copa America:

Alisson; Trauco, Godín, Thiago Silva, Dani Alves; Arthur, Pulgar, de Paul; Cavani, Gabriel Jesus, Everton.