La prima fase della Champions League è terminata. Il bilancio delle italiane è in equilibrio: Roma e Juventus qualificate agli ottavi di finale mentre Inter e Napoli retrocedono in Europa League. La fase a gironi, però, è stata caratterizzata da molte sorprese, positive e negative: lo strano caso del CSKA Mosca, l’orgoglio dello Young Boys ma non solo. Andiamo a vedere la top 5 delle sorprese di questa prima fase.

CSKA Mosca, battere il Real non basta:

Nel girone della Roma, il palcoscenico da protagonista lo ha preso il CSKA Mosca; il club russo è arrivato ultimo nel girone ma ha avuto il merito di battere due volte i campioni in carica del Real Madrid (il 3-0 al Bernabéu ha ininterrotto una serie di 44 partite con goal delle Merengues). Sei punti buoni per le statistiche ma inutili sotto il profilo della qualificazione. Il CSKA ha pagato il solo punto conquistato con il Plzen. Ultimo posto in un girone complicato ma con il rimpianto di aver battuto due volte i campioni in carica.

L’orgoglio dello Young Boys:

Un’altra sorpresa si è verificato nel girone della Juventus. In un gruppo con United, Valencia e appunto i bianconeri, lo Young Boys ha avuto l’onore di fare quattro punti, entrambi con la spinta del proprio pubblico. La vittoria di ieri, contro Cristiano Ronaldo e compagni, è stata la ciliegina sulla torta per una squadra non abituata a determinati palcoscenici. Allo Stade de Suisse è stata una serata di festa, una serata che difficilmente verrà dimenticata: lo Young Boys è uscito dalla Champions ma ha battuto la Juventus di CR7.

Monaco, dalla semifinale al baratro europeo:

Era il 03 maggio 2017 e il Monaco, in un clima di festa e speranza, era pronto ad ospitare la Juventus per l’andata della semifinale di Champions League. Per il club francese non andò bene perché a passare furono i bianconeri (poi sconfitti in finale dal Real Madrid). Ma torniamo al Monaco, allenato a quel tempo da Jardim. Quella semifinale di Champions sembrava l’inizio di un progetto vincente ed invece è stato l’inizio del baratro, complice anche la cessione di vari gioielli (su tutti Mpabbé). In questa stagione il tracollo totale: in piena retrocessione in Ligue 1, ultimi nel girone di Champions con un solo punto e con un allenatore, quel Thierry Henry che forse si è preso un compito troppo grande.

Schalke, le differenze Bundes-Champions:

Una delle sorprese più belle di questa prima fase riguarda lo Schalke; i Knappen hanno dimostrato in coppa la parte bella della loro squadra: secondo posto con 11 punti frutto di una solo sconfitta, contro un Porto perfetto. La stranezza è l’andamento in campionato dove i ragazzi di Tedesco faticano tremendamente ad imporre il proprio gioco e si trovano in piena zona retrocessione. Due facce della stessa medaglia di una squadra che fatica in Bundesliga ma corre in Champions.

Marega, solo Messi e Lewa hanno fatto meglio:

Restiamo nel girone dello Schalke ma andiamo in casa Porto, la squadra che ha dominato il girone. Tra i ragazzi di Coincecao troviamo Marega, attaccante classe 1991. Il giocatore del Mali, con la rete nell’ultima giornata contro il Galatasaray, è salito a quota 5 in questa prima fase di Champions League (meglio ha fatto solo Messi a quota 6). Un nel bottino per un attaccante che in carriera non ha mai fatto goal a profusione. Potente fisicamente e bravo nel gioco areo, Marega è il classico centravanti d’area di rigore. Cinque goal a meno uno da Messi: non una soddisfazione da poco.