Sulla carta non c’è partita, vince l’Olympiakos, forte di un’innegabile ed evidente superiorità economica. Ma il calcio è troppo folle per non pensare che il Panathinaikos possa comunque giocarsela stasera, puntando sulla sana follia dei suoi ragazzini terribili e su una gara come al solito contornata da un’atmosfera speciale. «Αιώνια μονομαχία» στο Φάληρο, una «battaglia eterna» che il Karaiskakis di Faliro si prepara a incubare con grande trepidazione. Atene ospita il ντέρμπι, la partita delle partite, «la madre di tutte le battaglie» o, come l’ha definito in questi giorni la stampa ellenica, «Το δυσκολότερο ματς της σεζόν», la partita più dura della stagione. La vera sfida è cominciata come consuetudine da una settimana, sulle colonne dei giornali e nelle parole caute dei tifosi ateniesi. Το… Clasico της Ελλάδας è ben più di una soddisfazione, visto che in tempi recenti il Panathinaikos ha mostrato di giocarsela bene pur partendo notevolmente indietro sulla carta. E se sono lontanissimi i tempi di Krzysztof Warzycha e Dimitris Saravakos, nelle parole di Kyriakos Karataidis (che tra 1998 e 2001 militò nel Panathinaikos) traspare tutta l’emozione di chi questa gara l’ha vissuta sul campo: «Quegli anni erano i migliori, c’era passione da ambo le parti. L’atmosfera era magica, le tifoserie vivevano per le stracittadine. Se vincevi, festeggiavi per due o tre giorni consecutivi. Se perdevi, non uscivi di casa nemmeno per andare a lavorare».

Casa Olympiakos – Pedro Martins s’è detto estasiato dal 5-1 con cui è stata sistemata la pratica Dudelange (gol di Torosidis di tacco e rovesciata stupenda di Christodoulopoulos, tra gli altri), e dovrebbe dunque confermare la formazione che in Super League batté l’Aris al Vikelidis di Salonicco. «So cosa significa il derby» s’è presentato in conferenza stampa il portoghese, anticipando le domande dei giornalisti. Di certo l’effetto Martins pare ridimensionato, dopo 12 punti ottenuti nelle prime 4 uscite di Super League e 7 nelle successive 5. Ora però il suo Olympiakos arriva da due vittorie importanti contro Apollon Smyrnis e Aris Salonicco, senza contare la scorpacciata di reti in Europa League – e l’ambiente tira un sospiro di sollievo. Accanto al mister, ha parlato alla stampa pure Papiss Cissé col piglio di chi ha in testa il peso della sfida al Panathinaikos («Non solo tre punti, una vittoria che i nostri tifosi ci chiedono da inizio anno, ciò che vogliamo ottenere»). Ad aggiungere pepe alla situazione ci ha poi pensato il responsabile dell’ufficio stampa del club biancorosso, Kostas Karapapas, che ha pubblicato su Instagram un invito diretto a chiunque non abbia ancora acquistato un biglietto. Ha specificato di sbrigarsi perché i tagliandi invenduti – stando ai dati di stamattina – erano meno di 1500. In un’annata che sta vedendo il Panathinaikos far bene, in fondo, quale miglior occasione del derby per assestare una mazzata ai rivali?

Casa Panathinaikos – Il rendimento dei biancoverdi non stupisce certo adesso: cinque vittorie nelle prime cinque gare stagionali, poi una sola nel mini-ciclo di fuoco in cui sono stati incontrati Panionios, PAOK e AEK. Il Panathinaikos negli ultimi due impegni non è riuscito a trovar la rete, ora si troverà di fronte un Olympiakos rinvigorito e un Kostas Fortounis che sembra sempre più nella fase migliore della sua carriera. Di lui si occuperà Koulibaly, che ha lavorato sui video per gestirne la marcatura e ieri s’è presentato in conferenza stampa accanto a mister Donis: «Dobbiamo dare il 100%, è una sfida impegnativa che affronteremo con serietà, ma pure con passione e fiducia nelle nostre capacità. In un derby gli errori contano il doppio, dovremo evitarli al massimo». Se è vero che però la tenuta della squadra ha stupito tifosi e addetti ai lavori, è arrivato pure un apprezzatissimo incoraggiamento da parte di Djibril Cissé, che su Instagram ha pubblicato una foto accompagnata dalla didascalia «Παιδιά πάμε για τη νίκη», «i ragazzi vanno per la vittoria», taggando Anthony Mounier e Federico Macheda. Giorgos Donis dovrebbe confermare l’italiano, mentre il francese ex Atalanta e Bologna – che all’Olympiakos segnò lo scorso anno – dovrebbe invece accomodarsi in panchina.

Le formazioni – L’Olympiakos dovrebbe rimpiazzare José Sá, portiere di coppa, col titolare in campionato Andreas Gianniotis. Sarà 4-4-2 serrato e in attacco, infortunato Guerrero, toccherà ad Ahmed Hassan (in gol contro Panionios, Aris e Dudelange). Confermato Vasilis Torosidis, elogiato da Pedro Martins per la sua professionalità: «Un esempio per tutti». Il Panathinaikos confermerà il barometro Kourbelis a centrocampo, inibizione e creatività, con Bouzoukis e Chatzigiovannis esterni di centrocampo. In attacco spazio a Macheda, vertice alto del 3-4-2-1. Il 158° derby di Atene aspetta solo un padrone.

 

Aνεξαρτήτως δυναμικότητας, ρόστερ και βαθμολογίας το Ολυμπιακός-Παναθηναϊκός ήταν, είναι και θα είναι το ελληνικό clasico!
Indipendentemente dalle qualità, dalle formazioni e dal punteggio, Olympiakos-Panathinaikos era, è e sarà il classico greco!