La Coppa d’Asia completa la sua prima settimana con due favorite in campo che hanno dimostrato tutto il loro valore.

L’Australia doveva riprendersi dopo la bruciante sconfitta all’esordio contro la Giordania e contro la Palestina è arrivata la risposta che tutti si aspettavano. Un 3-0 netto e insindacabile che ha dimostrato come gli oceanici si siano ripresi dall’iniziale passo falso. Le palle alte sono state il valore aggiunto dei Socceroos che in due minuti hanno chiuso la partita. Finalmente si sblocca Jamie MacLaren che ha deviato di testa una perfetta palla di Rogić e per il centravanti dell’Hibernian è il primo gol in nazionale. Gli fa compagnia poco dopo Mabil che preferisce aspettare che spiova il cross dell’ex laziale Oikonomidis prima calciare di controbalzo per il 2-0 e piegare definitivamente le gambe alla squadra di Noureddine Ould Ali. La ripresa è stata semplice accademia per gli uomini di Arnold che nel finale si sono concessi il lusso del tris con Oikonomidis ancora uomo assist questa volta per Giannou. Balza al secondo posto l’Australia e così facendo garantisce il primo posto matematico alla Giordania e contro la Siria basterà un pareggio per il secondo posto.

A metà giornata c’è stato poi lo scontro dal sapore di Serie A anni ’90 con Lippi ed Eriksson ancora una volta rivali. Questa volta però non si parla di un Juventus-Lazio e della lotta scudetto ma di un Cina-Filippine e il risultato è stato tra i più prevedibili. Evidente la superiorità dei Dragoni che hanno dominato i più deboli rivali che non sono riusciti a ripetere la buona prova fatta contro la Corea del Sud. I cinesi hanno poi sfoderato una capacità balistica forse sconosciuta anche agli stessi interpreti ma i primi due gol sono da incorniciare. L’asse è sempre stata Jumin Hao a ispirare e Lei Wu a concludere e il numero 7 dimostra di aver imparato dai suoi compagni Hulk e Oscar. Un sinistro a giro sotto al sette e una splendida girata al volo di destro hanno reso vano qualsiasi tentativo di intervento da parte di Falkesgaard, che è comunque riuscito a evitare un passivo ben più pesante. A chiudere i conti ci ha pensato Dabao Yu con un colpo di testa da pochi passi che ha chiuso l’incontro sul 3-0 e ha portato la Cina agli ottavi di finale. Le Filippine restano a zero e sperano nei ripescaggi, ma intanto dicono addio alle prime due piazze.

E a staccare con un turno di anticipo il biglietto per gli ottavi di finale c’è anche la Corea del Sud che condanna il Kirghizistan a giocarsi tutto nell’ultima giornata con le Filippine e sperare nel terzo posto. Ancora a rilento, ma ancora vincente la squadra di Paulo Bento che si accontenta ancora della vittoria con il minimo scarto. Preferiscono amministrare le energie le Tigri Asiatiche e l’1-0 di fine primo tempo firmato dallo stacco di testa di Kim Min-Jae basta per garantirsi i tre punti. Dopo le papere contro la Cina ha perso il posto da titolare Matiash e in porta è stato schierato il giovane Kadyrbekov che ha ben figurato. Chiama vendetta però il netto fallo di mano dello stesso Kim che diventa portiere salvando sul destro a botta sicura di Israilov, ma il qatariota Al Marri non vede. Le due favorite hanno rispettato i pronostici e mercoledì ad Abu Dhabi ci sarà in palio il primo posto con gli uomini di Lippi che avranno due risultati su tre.