Altri due gruppi arrivano alla loro conclusione e una nuova terza approda agli ottavi.
È il Kirghizistan di Krestinin che vince in maniera netta contro le Filippine e rientra a far parte delle migliori terze. La superiorità contro la squadra di Eriksson è stata netta e nonostante le molte naturalizzazioni di giocatori tedeschi e inglesi, i filippini si sono rivelati ancora troppo poco pronti per questo torneo. I kirghizi sono stati superiori fin dall’inizio e il grande protagonista di giornata è stato Vitalij Lux che si porta a casa il pallone dopo una splendida tripletta. Avrebbero potuto anche essere di più le reti perché dopo l’iniziale vantaggio, arrivato con una gran girata di destro, ha colpito un palo a Falkesgaard battuto. Il capolavoro è però arrivato nella ripresa con una spettacolare girata di destro partendo da spalle alla porta. La terza rete è nata dopo una gran conclusione da fuori di Murzaev però fermata dal palo e sulla respinta Lux ha chiuso i conti. La rete finale di Schröck ha complicato un po’ la situazione ma lo zero in differenza reti lasciava comunque tranquilli. In barba alla scaramanzia i kirghizi hanno iniziato a festeggiare la qualificazione a fine partita, nonostante la matematica sarebbe arrivata solo poche ore dopo.


Lo scontro per il primo posto del girone invece se lo è conquistato la Corea del Sud che ha dimostrato una netta superiorità nei confronti della Cina che conferma di essere un gradino sotto le grandi d’Asia. Il debutto nella competizione di Son si è fatto sentire ed è stato il talento del Tottenham a guadagnarsi il rigore poi trasformato da Hwang Ui Jo. Gli uomini di Lippi hanno provato a rendere interessante il primo tempo, ma la difesa sudcoreana si è rivelata impenetrabile e quando a inizio ripresa Kim Min-Jae ha svettato di testa per il 2-0 la partita si è conclusa. Il secondo posto dei Dragoni li proietta agli ottavi di finale contro la Thailandia, mente la squadra di Paulo Bento aspetta di conoscere quale terza dovrà affrontare.


A provare a mettere in discussione il passaggio del turno del Kirghizistan ci ha provato il Vietnam, ma i ragazzi di Hang-Seo Park dovranno aspettare domani per sapere se potranno festeggiare il passaggio agli ottavi. Contro la matricola Yemen è arrivata una vittoria importante e meritata e il 2-0 finale porta la squadra in una buona situazione di meno uno come differenza reti. I calci piazzati sono stata l’arma in più e un gol per tempo regalano i tre punti finali. Il gol subito da Adnan ha fatto scuola e Quang Hai Nguyen ha imitato il giocatore atalantino con una splendida punizione sotto il sette. Nella ripresa è stato invece decisivo un rigore procurato per fallo di Al Gumaei e trasformato da Ngoc Hai Que. Ottima prova che conferma le buone qualità vietnamite e la superiorità rispetto a uno Yemen ancora lontano dal poter stare in una competizione del genere.


Allo stadio Al Maktoum di Dubai si è più pensato a non prenderle piuttosto che a darle, risparmiandosi per il prossimo turno e a beneficiarne più di tutti è stato l’Iran. I vicini iracheni sapevano bene della superiorità tecnica dei rivali e con una sfida a eliminazione diretta alle porte era più importante conservare le energie. Ne è uscita una partita poco spettacolare e con gli spalti veri protagonisti, ben riempiti e con molto sostegno da parte delle due tifoserie. L’unico sussulto c’è stato con Azmoun che ha chiesto un calcio di rigore per un possibile fallo di Adnan, ma l’arbitro ha lasciato correre. Finisce dunque 0-0 e Queiroz riesce a mantenere la porta inviolata.