Altro giorno e altro girone concluso e per una delle squadre più attese il finale è veramente amaro.
Dopo aver sfiorato l’approdo al Mondiale di Russia la Siria esce rovinosamente al primo turno, da ultima e senza possibilità di sperare in un ripescaggio. La squadra di Fajr Ibrahim si era complicata la vita fin da subito con lo striminzito pareggio contro la Palestina e la pesante sconfitta contro la Giordania, quindi sapeva benissimo che lasciare tutto sospeso contro l’Australia sarebbe stato un grande pericolo. Le Aquile Rosse si sono svegliate davvero troppo tardi e la grande prova contro i Socceroos non è bastata, perché anche gli oceanici avevano bisogno di punti qualficazione. La partita è stata intensa per tutti i novanta minuti con l’Australia che ha inizialmente fatto la partita ma ha poi deciso di gestire e di ripartire in contropiede. Il vantaggio è stato un capolavoro di Awer Mabil che si prende ancora una volta la scena e con una splendido sinistro a giro batte un incolpevole Alma. Ma non c’è tempo per esultare perché Kharbin trova immediatamente il pareggio non lasciandosi scoraggiare dalla gran parata di Ryan sul suo colpo di testa e ribadendo in rete sulla respinta. Molti però i casi da moviola nella ripresa a partire dal raddoppio australiano. Il cross di Rogić viene mal letto dalla difesa siriana e Oikonomidis riesce a deviare in porta, ma Al Midani riesce a intervenire sulla linea. Dopo alcuni momenti di discussione però l’arbitro messicano Palazuelos convalida la rete sostenendo che la palla è entrata completamente. Nell’altra area accade di tutto a partire da un clamoroso mani di Milligan, giudicato involotario dato che è stato preceduto da un pessimo stop del centrale dell’Hibernian. Ma l’errore è stato chiaro dell’arbitro e la voglia di rimediare è tale da commenterne un altro ancora peggiore. Netta la simulazione di Al Soma che dopo un cross imprendibile si butta a terra per un lievissimo contatto con Degenek ma il rigore viene assegnato e lo stesso numero nove trasforma spiazzando Ryan. Nel finale è un assedio siriano, ma le energie sono poche e le idee confuse. All’Australia andrebbe benissimo il pareggio, ma nell’ultima azione arriva il 3-2 con il sinistro da fuori area di Rogić che regala i tre punti ai suoi e fa sprofondare la Siria.


Dall’altra parte infatti vanno fatti i complimenti alla Giordania che, nonostante fosse già certa del primo posto, ha disputato una grandissima partita non regalando la vittoria alla Palestina che avrebbe voluto dire ottavi di finale. I ragazzi di Borkelmans hanno giocato bene e ci tenevano a chiudere da soli in vetta al girone e mantenendo la porta inviolata, evento davvero inaspettato. Il portiere capitano Amer Shafi è l’uomo squadra e leader, ma in porta non è sempre sicurissimo e anche oggi lo ha dimostrato. Nonostante questo la Palestina non è riuscita a trovare il gol qualificazione e l’uomo più pericoloso è stato il capitano Albahdari da calcio d’angolo. La qualificazione ora è appesa a un filo, ma la speranza c’è ancora proprio grazie al gol di Rogić e se due dei quattro prossimi spareggi per il terzo posto finissero in pareggio, allora la Palestina passerebbe il turno. Ci vuole un miracolo ma crederci non costa nulla.