Un fantastico Qatar migliora ancora di più la sua già fantastica Coppa d’Asia e si qualifica per la sua prima storica finale. Una partita dominata fin dall’inizio quella dei “Maroon” che hanno dimostrato la loro netta superiorità sugli Emirati Arabi Uniti padroni di casa. Zaccheroni aveva chiamato a raccolta il popolo emiratino e ad Abu Dhabi non è mancato ma la marea bianca che ha invaso lo stadio Mohammad Bin Zayed è tornata a casa con le ossa rotte. I qatarioti hanno dominato in campo in lungo e in largo nonostante il gol del vantaggio sia arrivato da contropiede. Akram Afif è stato fantastico nello smistare le azioni offensive ed è stato incontenibile. È suo infatti il lancio in avanti per Boualem Khoukhi che da fuori area ha provato il destro a incrociare ed è stato fortunato perché Eisa si è buttato con troppo ritardo e si è fatto beffare per l’1-0. Più il tempo passava e più ci si rendeva conto di come Sanchez avesse impostato in maniera perfetta la partita e il 2-0 è da applausi. Dopo un veloce scambio di prima Afif serve Almoez Ali che dal limite fa partire uno splendido destro a giro che lo porta a eguagliare un mostro sacro del calcio asiatico Ali Daei. Il numero 19 dell’Al Duhail segna il suo primo gol nelle sfide a eliminazione diretta e arriva a quota otto nella competizione, un privilegio concesso solo allo storico bomber iraniano nell’altra edizione emiratina del 1996. Un record difficilmente pronosticabile a inizio torneo ma che consacra Ali come attaccante di primo livello del calcio mediorientale e che dimostra di meritare una seconda occasione in Europa.

Gli Emirati ci hanno provato nella ripresa, ma Al Sheed resta un muro dimostrandosi uno dei migliori portieri della competizione e salvando in un paio di circostanze pericolose. Nel finale il trionfo totale del Qatar con Afif che dispensa il terzo assist di giornata che manda in porta Hasan Al Haydos che con un dolce pallonetto batte Eisa. A questo punto i “Leoni di Zayed” perdono la testa e prima Juma spintona il numero 10 qatariota dopo il suo gol e successivamente il Var pizzica una brutta gomitata di Ismail Ahmed su Al Hajiri e il messicano Palazuelos non può far altro che estrarre il rosso. Un secondo prima della fine della partita cala il poker Hamid Khaleefa, entrato nel recupero per concedere la passerella ad Afif, che di punta segna il 4-0 finale.
A tre anni dal Mondiale di casa il Qatar si presenta più forte che mai con una squadra molto organizzata, ben allenata da Sanchez e con ottimi interpreti. L’aver ottenuto la finale è già un qualcosa di strepitoso e venerdì contro il Giappone sarà un momento storico per il calcio e tutto lo sport qatariota.