Tra conferme e sorprese inizia la seconda giornata di Coppa d’Asia che inzia a delineare sempre di più il valore delle squadre.
Sembrava un capriccio della giunta militare la decisione di allontanare Milovan Rajevac dopo la sconfitta contro l’India eppure la Thailandia ha cambiato volto ottenendo la seconda vittoria della sua storia in Coppa d’Asia e la prima fuori dai propri confini. Lo fa contro un Bahrain che ha confermato anche oggi le ottime capacità di palleggio dimostrate contro gli Emirati Arabi Uniti ma che fa vedere ancora i suoi grossi limiti in attacco. Nel 4-2-3-1 di Sokup con l’unica punta Saad è stato completamente annullato dagli uomini di Yodyafthai che si sono presentati con un abbottonatissimo 5-4-1. Gli “Elefanti da guerra” hanno però saputo aspettare il momento giusto e nella ripresa hanno concesso pochissimo e avendo le occasioni migliori. Il mattatore e migliore in campo è stato Chanathip Songkrasin, che raccolto un cross sporcato dalla destra e ha colpito di collo sinistro battendo un incolpevole Shubbar. Il numero 18 dell’Hokkaido Sapporo ha dato l’opportunità anche a Kraisorn prima e Dangda poi per raddoppiare, ma il palo e un grande intervento del numero 1 bahreinita ha lasciato il risultato sull’1-0. Il Bahrein rimanda il tutto alla sfida con l’India, mentre la Thailandia vede gli ottavi di finale più vicini.


Chi invece continua a sorprendere è la Giordania che in maniera impronosticabile è la prima qualificata agli ottavi di finale. Dopo aver battuto la grande favorita Australia nella prima giornata viene travolta anche l’altra favorita del girone, la Siria. E se la vittoria contro i Socceroos è arrivata con un pizzico di fortuna, questa è netta e limpida e il risultato avrebbe anche potuto essere più rotondo. La partita era sentitissima per entrambe le squadre e tra queste due nazioni confinanti non corre buon sangue e gli interventi duri non sono di certo mancati. Mardigian ha ricevuto subito un’ammonizione per un durissimo fallo su Mahmoud e per i siriani c’è stato poco altro da segnalare. Gli stravaganti schemi su punizione dei giordani non sono mancati nemmeno oggi ma l’1-0 è arrivato dopo uno splendido contropiede. A concluderlo è Al Taamari che ha deviato da pochi passi un tiro cross di Al Rawashedh e verso la fine del tempo è imperioso lo stacco di Khattab per il 2-0. Ci si aspettava un secondo tempo più grintoso da parte delle “Aquile Rosse” ma sono stati ancora i “Cavallereschi” a cercare la via del gol e l’unico siriano vicino a gonfiare la rete è stato il terzino Al Salih che ha sfiorato un goffo autogol. La Giordania gioisce e in attesa di sapere se può già dirsi prima in classifica si gode questa fantastica qualificazione agli ottavi di finale, mentre per la Siria ora è durissima.

Prima vittoria anche per i padroni di casa di Alberto Zaccheroni che disputano una gara migliore rispetto al debutto col Bahrain, ma trema contro un’ottima India. La difesa degli Emirati Arabi Uniti si conferma il punto debole della squadra e il portiere Eisa continua a non dare sicurezze. Chhetri ha disputato un’ottima partita ma non è arrivato il suo sessantottesimo gol per pochissimo e nella ripresa Singh Kumam ha colpito una traversa che ha messo i brividi al tecnico romagnolo. Alla fine dei due tempi sono arrivate le reti che portano “I Leoni di Zayed” in cima al girone e con gli ottavi di finale in tasca. Il vantaggio è arrivato con un gran destro sotto la traversa del talentino Khalfan Mubarak dopo che Mabkhout ha sfruttato un mancato intervento di Edathodika. Il ciriticato centravanti dell’Al Jazira si è messo anche in proprio nel secondo tempo piazzando il sinistro e spiazzando Singh Sandau per il 2-0 finale. Tutto rimandato all’ultima giornata nel gruppo A con l’India che può fare la storia e per come ha giocato queste prime due partite meriterebbe la qualificazione.