La Coppa d’Asia continua a regalare sorprese e anche nel suo secondo giorno non è mancato il risultato a sorpresa. L’attesa per la nuova Australia era tanta e i dubbi non mancavano, ma ciò che è capitato ad Al Ain ha dell’incredibile. La modesta Giordania è riuscita nell’impresa ottenendo una vittoria costruita nel primo tempo sfruttando uno sterile centrocampo oceanico. Il belga Vital Borkelmans ha lavorato moltissimo sui calci piazzati ed è stata l’arma vincente per i mediorientali. Molto preciso il colpo di testa di Yaseen su corner di Suleim, ma la difesa australiana si è fatta trovare davvero impreparata. Molto curioso lo schema su punizione con la quale Baha Abdulrahman ha colpito la traversa con due sue compagni davanti alla palla fino all’ultimo e solo la traversa ha salvato Ryan. Nella ripresa gli uomini di Arnold hanno attaccato a testa bassa colpendo anche un palo con l’esterno del Midtjylland Awer Mabil ma il portiere capitano Amer Shafi e la difesa giordana sono riusciti a salvarsi in una maniera o nell’altra. I bonus per i campioni sono già finiti.


Intanto in vetta al girone A si fa spazio l’India che contro la Thailandia stravince sfruttando un gran secondo tempo. L’inglese Stephene Constantine ha lasciato sfogare nel primo tempo gli uomini del serbo Milovan Rajevac ma sono comunque stati i Bhangra Boys a passare in vantaggio con un generoso rigore realizzato da Sunil Chhetri. I thailandesi hanno però trovato il meritato pareggio poco dopo con l’incornata di Teerasil Dangda ma nella ripresa, nel piccolo Al Nahyan Stadium di Abu Dhabi, c’è stata una sola squadra in campo. Gli indiani hanno disputato un secondo tempo da urlo, con azioni rapide e verticalizzazioni improvvise. Molto bello il raddoppio al volo ancora di Chhetri, ma il tris è da manuale. Chhetri stavolta diventa uomo assist con uno splendida verticalizzazione per Kumam che scarica per Anirudh Thapa che con uno splendido pallonetto segna il gol più bello del torneo. A chiudere i conti per il 4-1 finale ci pensa il colpo da biliardo con la punta del piede di Jeje Lalpekhlua e l’India dopo cinquantacinque anni torna a vincere una partita in Coppa d’Asia e vede gli ottavi di finale più vicini.


L’unica nota positiva per l’Australia è stato il deludente 0-0 tra Siria e Palestina di Sharjah. Bellissima la cornice di pubblico con il popolo siriano che ha riempito lo stadio emiratino creando una marea rossa. Tante bandiere e incessante tifo dall’inizio alla fine sono state le note più liete in una partita abbastanza soporifera. Bravo Barakat a impostare in difesa la sua Palestina e a strappare un ottimo pareggio contro una squadra più quotata. Positivo il portiere del Thagafi Tulkarm, Ikram Rami Hamadeh che ha mantenuto inviolata la propria porta con ottimi interventi e uscite impeccabili. A mettersi contro i palestinesi ci si è messo anche l’arbitro uzbeko Irbatov che ha espulso Saleh per una dubbia gomitata su Kharbin. Bernd Stange dovrà lavorare ancora molto per migliorare la Siria, ma la notizia più bella è venuta dagli spalti. La guerra è giunta praticamente al termine e il popolo siriano ha voglia di urlare a squarciagola il proprio inno e sventolare più fiera che mai la propria bandiera.