L’inizio dell’avventura in maglia spagnola per Diego Costa è stata a dir poco travagliata. Dopo aver giocato due amichevoli con la maglia del Brasile, nazione dove è nato, l’attaccante in forza all’Atletico Madrid ottiene la cittadinanza spagnola. A quel punto, dopo aver chiesto e ottenuto dalla FIFA l’autorizzazione per convocare Diego Costa, la Spagna accoglie tra le sue fila uno dei centravanti più forti d’Europa.

Il caso vuole che il Mondiale del 2014 si giochi proprio in Brasile. La Spagna si presenta da campione in carica, il girone viene approcciato nella peggior maniera possibile con la bruciante sconfitta in goleada contro l’Olanda, il proseguo vedrà la Roja eliminata dalla competizione in maniera tanto clamorosa quanto inaspettata. Diego Costa in quel torneo giocò le prime due partite, le prestazioni deludenti unite al fatto che la Spagna ha giocato l’ultima partita del girone sapendo di essere già eliminata, hanno fatto un assist perfetto ai tifosi brasiliani che si sono sbizzarriti negli sfottò e nei fischi al loro ex giocatore. 

A 4 anni di distanza, Diego Costa sembra essersi finalmente sbloccato, sono infatti già 3 le sue reti in questo Mondiale russo. Tre gol che hanno permesso alla Spagna di portare a casa 4 punti importantissimi, ottenuti in partite molto equilibrate e tirate fino al fischio finale. Nel match d’esordio contro il Portogallo Diego Costa ha dimostrato una forza mentale incredibile, dopo che è stato indicato come uno dei maggiori colpevoli della figuraccia del 2014 e dopo che si è parlato tanto di quanto servisse a questa squadra un centravanti puro invece che un “falso nueve”, Diego Costa ha risposto con i gol, e che gol. Se in occasione della seconda rete l’attaccante classe 1988 è stato bravo a farsi trovare al posto giusto, nel primo gol, quello del momentaneo 1-1, Diego Costa ha fatto vedere tutto il suo repertorio. Strapotere fisico per guadagnare palla, dribbling di forza in area e tiro chirurgico a battere il portiere avversario.

Nella sfida contro l’Iran, già decisiva visto che la Spagna ci arrivava con 1 punto mentre gli avversari avevano vinto la prima contro il Marocco, è stato proprio Diego Costa a regalare tre punti fondamentali a Hierro e i suoi ragazzi. Il gol è fortunoso, vero, ma nel calcio conta mandare la palla in fondo al sacco e l’attaccante colchonero in questo fondamentale è letale. La Roja non ha ancora conquistato il passaggio del turno, sarà decisiva la terza partita contro il Marocco, ma ha trovato un Diego Costa in forma smagliante. In Spagna guarda caso si parla meno del “falso nueve”, con un centravanti cosi, 3 gol in 4 tiri, la Spagna sa di poter contare non solo sulla bellezza del gioco ma anche su una cattiveria sotto porta fondamentale in competizione come queste.