Arriva alla sua ultima giornata una Prem’er Liga emozionante che deve ancora stabilire praticamente tutte le sentenze esclusa la vittoria della Lokomotiv. Per la Champions saranno due tra Spartak, Cska e Kransodar a festeggiare a fine partita e la seconda eviterà anche i preliminari. Il Tosno si è guadagnato l’ingresso in Europa League ma l’Uefa gliel’ha tolto e così Ufa e Arsenal si giocano il sesto posto europeo. E in fondo alla classifica sono ancora da stabilire le squadre che andranno ai playout e chi tra Anzhi e Tosno retrocederà senza passare dagli spareggi.

Amkar-Akhmat 0-0
L’Amkar con una grande rimonta si è riportato in corsa per la salvezza diretta e a Perm arriva un Akhmat salvo e senza più obbiettivi.
I rossoneri passano a un offensivo 3-4-3 con Ryazantsev, Forbes e Balanovich, mentre i biancoverdi schierano un 5-3-2 con Balaj e Mitrishev in attacco.
La differenza di motivazione è evidente e la squadra di Perm domina fin da subito la sfida. Forbes salta Gorodov in uscita ma a porta vuota manca clamorosamente la porta. Ryazantsev prova la botta nell’angolino sinistro ma Gorodov vola e devia in corner.
Nella ripresa ancora i rossoneri attaccano e stavolta tocca a Gashchenkov fare la barba al palo. L’Akhmat resta in dieci poco dopo per l’espulsione di Angel ma il risultato non vuole schiodarsi. La pressione è costante ma Gorodov è una saracinesca e ferma anche le conclusioni di Forbes e Ogude.
Nulla da fare quindi per l’Amkar che deve accontentarsi del quart’ultimo posto e giocarsi la salvezza nella doppia sfida contro il Tambov.

Arsenal Tula-Lokomotiv Mosca 2-0
L’Arsenal ha già disputato la miglior stagione della sua storia ma può farla diventare epica entrando in Europa League.
4-2-3-1 per i giallorossi con la stella Dzyuba in attacco, mentre i campioni scendono in campo con un ampio turnover e Éder e Ari in avanti.
Il portoghese Éder è il primo a rendersi pericoloso con un destro dal limite dell’area ben respinto da Levashov. I padroni di casa si riprendono subito con Berkhamov che lotta sulla destra sfrutta un mancato intervento di Tarasov e crossa all’indietro per Tkachev che stoppa e calcia di collo sinistro ma il palo lo ferma. Sunzu lancia sulla destra Aleksandrov che crossa per Dzyuba che, lasciato libero dalla difesa moscovita, interviene in spaccata e batte Kochenkov per l’1-0. Kangwa prova per due volte il raddoppio ma primo il sinistro a giro in area e poi un destro dal limite vanno sul fondo.
Non cambia l’andamento della partita nel secondo e dopo un bello scambio con Dzyuba è ancora Tkachev a colpire il palo stavolta con uno splendido sinistro a giro. In campo si vede solo l’Arsenal e Dzyuba si divora una doppia invitante palla gol prima da appena dentro l’area e poi con un colpo di testa svettando su Mykhalyk fuori di poco. Dzyuba si allarga sulla fascia e serve Khagush che appoggia su Berkhamov che salta con un fantastico tunnel Tarasov e incrocia per il definitivo 2-0 e il punto esclamativo sul dominio giallorosso. Gorbatenko riesce a colpire di testa anche il terzo legno della partita ma ormai è tempo degli applausi.
Non è arrivata l’Europa League ma l’Arsenal ha avvicinato a sè la città e con questo pazzesco settimo posto ha disputato per distacco il suo miglior campionato russo di sempre.

Cska Mosca-Anzhi 2-1
Cerca la Champions il Cska ma deve fermare un Anzhi in piena corsa salvezza.
Ultra offensiva la squadra di Goncharenko con Chalov, Vitinho e Musa nella linea d’attacco e Dzagoev e Golovin alle loro spalle. I gialloverdi rispondono con un insolito 4-3-3 e Khubulov, Prudnikov e Markelov nel tridente.
Alla prima occasione i moscoviti passano in vantaggio. Nababkin crossa per Musa che mal marcato da Musalov ha il tempo di stoppare e calciare da pocchi passi per l’1-0. Musa si mette i panni dell’uomo assist e serve una gran palla in verticale per Chalov che calcia al volo ma Budakov respinge. Da una punizone dal limite dell’area però l’Anzhi trova il pareggio. Calcia Khubulov una gran botta all’incrocio sul palo di Akinfeev che anticipa il movimento e si fa sorprendere.
I capitolini hanno bisogno di una vittoria e a riportarli in vantaggio nella ripresa è Vitinho. Il brasiliano riceve palla dai venticinque metri da Musa e fa partire un terrificante destro che va a infilarsi nell’angolino. Il risultato del Tosno sta lasciando tranquilli gli ospiti che non premono ma sfiorano il pari quasi casualmente. Poluyakhtov si gira al limite dell’area e con un sinistro a effetto colpisce la traversa ad Akinfeev battuto, ma il pareggio non arriva. Musa cerca allora di chiudere la contesa con un’azione personale ma Budakov chiude lo specchio.
È dunque Champions diretta per il Cska e scatta la festa alla Veb Arena e anche l’Anzhi rimanderà il discorso salvezza alla doppia sfida con il Yenisey.

Krasnodar-Rubin Kazan 1-1
Nel giorno dell’addio di Granqvist dai neroverdi il Krasnodar prova nell’impresa impossibile di entrare in Champions League.
Smolov è l’unica punta con Gazinskiy in cabina di regia, mentre il Rubin schiera una difesa a cinqur e Popov e Azmoun in attacco.
Prima occasione per gli ospiti con una bella girata di Azmoun ben bloccata da Kritsyuk. Petrov risponde con un destro secco da fuori ma Dzhanaev devia in angolo con qualche difficoltà. Claesson allarga per Pereyra che crossa di prima per un solissimo Smolov che però sbaglia l’impatto col pallone e calcia fuori. Il Rubin si fa vedere con un lancio dalla difesa di Kudryashov con Martynovich che sbaglia l’intervento e manda in contropiede Azmoun ma davanti a Kritsyuk si fa ipnotizzare e calcia addosso al portiere. L’uomo di giornata Granqvist cerca il vantaggio di testa ma ancora Dzhanaev respinge in corner.
A inizio ripresa la difesa neroverde è ancora nel pallone e Mogilevets arriva in area da solo ma anche lui si fa parare la conclusione dal portiere di casa. Granqvist lancia per Smolov che stoppa e tocca per Mamaev anticipando Kudryashov e per l’ex Cska è un gioco da ragazzi piazzare il sinistro per l’1-0. Il Krasnodar tiene bene e sfiora il raddoppio dopo una splendida azione palla a terra dove Claesson serve Smolov ma calcia troppo debolmente e Dzhanaev para. Nel finale arriva però l’inatteso pareggio. Enache crossa dalla destra per un Azmoun liberissimo che colpisce di testa e batte l’ottimo Kritsyuk per il definitivo 1-1.
Anche una vittoria non sarebbe servita per la Champions alla luce degli altri risultati, ma resta comunque la grandissima stagione del Krasnodar.

Rostov-Ural 1-0
Spareggio salvezza a Rostov con l’Ural che ha dilapidato un grande vantaggio nelle ultime settimane e ora rischia l’ingresso negli spareggi.
3-5-2 per i gialloblu con Ionov e Sigurdarson come punte, mentre gli arancioneri rispondono con il loro solito 4-2-3-1 e Iljin centravanti.
Gran destro di Iljin da fuori con Abaev attento che respinge. Faticano i padroni di casa ma alla mezz’ora hanno una ghiottissima occasione. Gațcan lancia per Siguardarson che spizza di testa per Ionov che salta Chernov e calcia a giro di destro ma è il palo a salvare gli ospiti.
Nella ripresa i gialloblu passano. Kalachev calcia dalla bandierina, Kulakov sbaglia a rinviare di testa e alza una perfetta palla per la testa di Aleksey Ionov che con una perentoria inzuccata segna l’1-0. El Kabir risulta sempre essere l’uomo più pericoloso dell’Ural ma il suo destro a giro non sorprende Abaev e la squadra di Karoin non concede spazi.
Vittoria e salvezza per il Rostov che chiude un campionato molto travagliato, mentre gli arancionieri ringraziano il pari dell’Amkar ed evitano i playout.

Spartak Mosca-Dinamo Mosca 0-1
Carrera con una vittoria si garantirebbe il secondo posto e i gironi di Champions ma i cugini della Dinamo non hanno intenzione di fare sconti.
Luiz Adriano è il terminale offensivo nel 4-2-3-1 di Carrera, mentre i biancoblu si presentano con Panchenko, Lutsenko e Tashaev in attacco.
Hanni avanza in contropiede e allarga per Quincy Promes che al volo di destro fa partire un gran destro a giro dove un ottimo Shunin devia in angolo. La gara non decolla e per sbloccarla serve un’azione confusa e una decisione dubbia dell’arbitro. Da un corner dalla destra la palla subisce varie deviazioni prima di impennarsi e vedere Kutepov scontrarsi con la gamba destra Panchenko. Sembra una normale azione di gioco ma per l’arbitro Karasev è calcio di rigore tra lo stupore generale. Dagli undici metri va Lutsenko con Rebrov che intuisce ma non respinge e i biancoblu sono avanti. Lo Spartak e il direttore di gara sono nella confusione più totale. Zobnin sbaglia il retropassaggio a Rebrov e Tashaev si infila venendo palesemente atterrato in scivolata dal portiere, ma Karasev da un inspiegabile vantaggio. L’ala destra della Dinamo, una volta resosi conto della decisione, si rialza e passa all’indietro a Panchenko che a porta vuota alza troppo la mira.
Nella ripresa sono ancora gli ospiti a dominare questo derby con Lutsenko che punta Maksimović e dal limite fa partire un destro a giro che scheggia la traversa e va sul fondo. La difesa biancoblu è impenetrabile e per vedere ancora una volta i biancorossi pericolosi bisogna aspettare il 92′ quando Promes prova la sua classica giocata con rientro sul destro e tiro a giro ma Shunin si esalta e regala il derby ai suoi.
Saranno dunque solo preliminari per lo Spartak che paga nel finale un inizio di stagione negativo e la lunga rincorsa alla fine è costata cara.

Ufa-Tosno 5-0
La grande festa del Tosno è stata rovinata dall’Uefa che non permetterà ai bianconeri di giocare in Europa League e sono saliti alla ribalta tutti i problemi finanziari della piccola squadra alle porte di San Pietroburgo.
L’Ufa quindi può guadagnarsi il sesto posto tornato valido per l’Europa e schiera l’undici migliore con Oblyakov, Sysuev e Igboun in attacco. Tridente anche per gli ospiti con Nuno Rocha, Skvortsov e Galiulin.
Dopo un inizio lento i padroni di casa prendono in mano la partita e con un uno-due terribile mettono ko i rivali. Prima è la punizione di Zhivoglyadov forte e sul palo di Yurchenko a portare in vantaggio i rossoverdi e subito dopo il tap in di Sysuev su cross basso di Paurevic a regalare il 2-0.
Non cambia nulla nella ripresa e anzi il terzo gol non tarda ad arrivare. Paurevic lancia in profondità Igboun che salta Buyvolov, salta Yurchenko e da posizione molto defilata riesce a inquadrare la porta per una grandissima rete. Igboun sfiora subito la doppietta con un tocco da fuori su errata uscita di un Yurchenko irriconoscibile ma la palla esce. L’ala nigeriana è imprendibile ed è strepitosa la sua falcata che manda in confusione tutta la difesa del Tosno prima di servire all’altro migliore in campo Paurevic la palla del comodissimo 4-0. Il pokerissimo finale lo cala ancora Zhivoglyadov che conclude una perfetta azione di contropiede impostata da Oblyakov.
In attesa della definitiva sentenza Uefa, l’Ufa festeggia uno straordinario sesto posto e si vede già ai preliminari di Europa League.

Zenit San Pietroburgo-Khabarovsk 6-0
La stagione dello Zenit è stata fallimentare e nemmeno l’obbiettivo minimo della Champions è stato centrato.
Torna in porta dopo tre anni Baburin, storico portiere della squadra B di San Pietroburgo e Zabolotnyi cerca di sbloccarsi almeno nell’ultima giornata. Il Khabarovsk è alla sua ultima partita in Prem’er Liga e Kanunnikov viene schierato come unico attaccante.
Tempo di sistemarsi comodi e leggere le formazioni che i pietroburghesi sono avanti. Lancio di Criscito per Driussi che stoppa di petto e al volo di destro fredda Dovbnya per l’1-0. Rigoni lancia in profondità Erokhin che dalla destra crossa al centro per Zabolotnyi che a porta vuota riesce finalmente a trovare la sua prima rete in maglia Zenit. D’ora in poi inizia un vero e proprio show di Aleksandr Erokhin che si prende la ribalta. A fine primo tempo chiude i primi quarantacinque minuti sul 3-0 con un perfetto colpo di testa su cross di Rigoni e nella ripresa non conosce rivali.
Da un corner di Paredes Zhirkov calcia al volo di destro e colpisce il palo, ma sulla respinta Erokhin appoggia in rete il comodo 4-0 prima di realizzare poco dopo la sua tripletta calciando al volo di destro su crosa ancora di Zhirkov. Manca ancora un punto per chiudere il set e da corner di Paredes è sempre Erokhin a segnare di testa chiudendo la partita con un netto e inappellabile 6-0.
Finisce con una netta vittoria l’avventura di Mancini allo Zenit, ma finisce anche con un quinto posto che sa tanto di fallimento.

30 giornata
Amkar-Akhmat 0-0
Arsenal Tula-Lokomotiv Mosca 2-0
Cska Mosca-Anzhi 2-1
Krasnodar-Rubin Kazan 1-1
Rostov-Ural 1-0
Spartak Mosca-Dinamo Mosca 0-1
Ufa-Tosno 5-0
Zenit San Pietroburgo-Khabarovsk 6-0

Classifica finale
1.Lokomotiv Mosca 60
2.Cska Mosca 58
3.Spartak Mosca 56
4.Krasnodar 54
5.Zenit San Pietroburgo 53
6.Ufa 43
7.Arsenal Tula 42
8.Dinamo Mosca 40
9.Akhmat 39
10.Rubin Kazan 38
11.Rostov 37
12.Ural 37
13.Amkar 35
14.Anzhi 24
15.Tosno 24
16.Khabarovsk 13