Al momento del primo calcio di rigore, Dusan Tadic avrà pensato di essere all’interno di una serata maledetta. L’Ajax era sotto 1-0 contro il Paok in casa, alla prima partita di Champions giocata davanti al proprio pubblico dopo l’eliminazione con il Tottenham, e lui aveva appena fallito il rigore del pareggio che avrebbe rimesso i suoi compagni in posizione di vantaggio nel doppio confronto.

E invece la serata si è rigirata nel giro di pochi minuti. Tutta all’insegna dei calci di rigore: dopo l’errore alla mezzora Tadic ha avuto una seconda e una terza possibilità. Cosa un po’ insolita ma che al pazzo Ajax non suona neanche così strana: per sua fortuna gli altri due li ha segnati e in mezzo c’è stata anche la rete di Tagliafico che ha permesso alla squadra di Ten Hag di qualificarsi per l’ultimo spareggio, quello che porta alla fase a gironi.

Tadic è un po’ uno dei riferimenti della squadra: innanzitutto perché è rimasto e poi perché rispetto agli altri compagni extra lusso della squadra dell’anno scorso, ha anche qualche anno in più di esperienza che gli dà quella responsabilità morale di decidere le partite. Anche perché Schone, ‘il vecchietto’ della cavalcata di un anno fa, ha fatto le valigie per Genova e adesso tutti hanno come riferimento il serbo.

Uno in grado di prendersi tante responsabilità, come quella di tornare sul dischetto appena dieci minuti dopo un suo pesante errore e di ribaltare una situazione di svantaggio. L’Ajax le sue notti folli continua a viverle, stavolta però uscendone con la qualificazione in mano e non distesi dalla disperazione dopo un gol subito all’ultimo minuto.

 

Segui Footbola anche sulla nostra pagina Facebook.