Emiliano Moretti ha annunciato il suo ritiro: a quasi 38 anni il difensore del Torino lascia il calcio giocato dopo una lunghissima carriera in cui ha vestito nove maglie differenti. Una sola di queste lo ha visto giocare all’estero, ossia quella del Valencia. Ma il Valencia che ha vissuto Moretti è una delle squadre internazionali più italiane che siano mai esistite, per via di una fitta colonia di nostri connazionali che ha segnato il periodo della sua permanenza.

E infatti già al suo arrivo in Liga ha trovato Claudio Ranieri in panchina e Amedeo Carboni come compagno di spogliatoio, due autentiche leggende di uno dei club simbolo del calcio spagnolo. Moretti, reduce dal titolo europeo Under 21 di Bochum e dal bronzo olimpico,  fu acquistato dal Valencia neo campione di Spagna e fresco vincitore della Coppa Uefa, una squadra di altissimo valore all’epoca che gli regalò immediatamente il primo e unico titolo internazionale della carriera: la Supercoppa Europea vinta contro il Porto. Moretti in quella partita non sedette nemmeno in panchina per via della convocazione olimpica, ma fu comunque parte di una rosa che diede continuità ai trofei vinti nel magico 2004 dei Che.

Quella finale la giocarono in totale quattro italiani: Carboni in difesa, Corradi e Di Vaio in attacco e alla fine anche Stefano Fiore subentrato dalla panchina. Escluso il veterano Carboni, tutti gli altri erano arrivati nella stessa estate assieme a Moretti: Corradi e Fiore dalla Lazio, Di Vaio dalla Juventus. Ma non furono gli ultimi di quell’epoca, perché bastò aspettare il termine della stagione successiva per vedere un altro italiano arrivare a Mestalla, seppur con scarso successo: era Francesco Tavano, reduce da un’annata strepitosa all’Empoli che rischiò persino di farlo andare al Mondiale del 2006, dove però era indietro a Lucarelli e Iaquinta (che vinse il ballottaggio a tre) per il ruolo di ventitreesimo.

Tutti gli altri se ne andarono rapidamente, Moretti invece rimase per cinque stagioni alternandosi tra il suo ruolo iniziale di terzino e le prime esperienze al centro della difesa, dove poi ha costruito la sua seconda carriera in Serie A. Con la maglia bianconera ha vinto anche la Copa del Rey del 2008, l’ultimo trofeo alzato dal Valencia nella sua storia in attesa della finale di sabato contro il Barcellona. Ma oggi, nel giorno dell’addio al calcio di Moretti, i saluti arriveranno anche dalla Spagna.