L’Eredivisie si rifà un il look e cambia in vista della nuova stagione 2019-2020: a subire dei mutamenti sarà la lotta per non retrocedere, l’acquisto dei giovani dai vivai tra le big, l’accesso alla Coppa d’Olanda, incentivi della UEFA devoluti allo sviluppo dell’Eerste Divisie e tanto altro ancora. I Paesi Bassi, dopo la cavalcata dell’Ajax in Champions, hanno deciso di voler far crescere ancora di più la loro idea di calcio e il loro campionato in Europa: primi passi che porteranno sicuramente i loro frutti.

EREDIVISIE 2019-2020: VIA AI CAMBIAMENTI!

L’Eredivisie prova ad aumentare la validità e competitività della propria struttura ed apporta dei cambiamenti per la stagione futura: dal prossimo anno, sia l’ultima che la penultima formazione in classifica veranno direttamente retrocesse in Eerste Divisie con solo la terzultima che accederà ai playoff per garantire un maggior ricambio di club nella massima divisione olandese. Questa nuova formula renderà ancora più competitiva la lotta per la salvezza, poichè i club non potranno più contare sulle due posizione valide per i playoff promozione.

Un altro cambiamento riguarderà chi si qualificherà per la fase a gironi di una competizione europea (Europa League e Champions League): i club in questione inizieranno la KNVB Beker partendo dai sedicesimi di finale. La federazione olandese vuole concentrare le proprie forze sul cammino internazionale delle proprie squadre: eliminare i 64esimi e i 32esimi di finale, fornisce maggior riposo alle società che si potranno concentrare con più decisione nell’ambito europeo. Questo piccolo aiuto potrebbe spingere le rose olandesi a poter centrare il passaggio del girone per poter accedere alla successiva fase eliminatoria.

Le formazioni che sono impegnate su campi europeei, avranno l’obbligo di devolvere il 5% dei loro guadagni, della fase a gironi, alle altre formazioni di Eredivisie, ma solo se hanno a disposizione un campo di erba naturale e non sintetica. Gli uomini della federazioni vogliono cercare di far diminuire il numero di campi sintetici nella massima divisione olandese, andando a premiare i club che disputano le loro partite su terreni di gioco prettamente naturali. Il guadagno da devolvere diminuisce nella fase preliminare con solo il 3.75%. A beneficiare di questi soldi saranno tutti i club, della Serie A olandese, che non partecipano alle coppe internazionali. Un altro punto importante è che il 15% degli introiti di solidarietà che fornisce la UEFA alle formazioni d’Olanda, dovrà essere devoluto ai club di Eerste Divisie per valorizzare e far crescere i loro vivai. Una mossa importanti per rendere possibile uno sviluppo a 360 gradi anche delle società più piccole che potranno contare maggiormente sui talenti sfornati dalle loro giovanili.

Infine è stato sancito un patto, un patto tra gentiluomini tra i club che hanno un settore giovanile con uno status internazionale. Le società coinvolte sono AZ Alkmaar, Psv, Ajax, Feyenoord, Utrecht e Vitesse: i club non potranno acquistare, da una diretta rivale, giovani dal vivaio. I ragazzi non potranno passare più con facilità da una squadra a l’altra per salvaguardare il lavoro svolto nei settori giovanili e per devolvere una giusta remunerazione nella crescita di giovani talenti. Questo accordo entrerà in vigore proprio in questa nuova stagione invece di prendere vita nel 2021, come precedentemente accordato. Overmars, non ha preso benissimo la notizia e ha iniziato a chiedere informazioni e a strappare gli ultimi giovani prima dell’entrata in vigore della norma.

Questi i cambiamenti vedranno modificare la struttura dell’Eredivisie, con una crescita delle squadre che occupano le prime due divisioni olandesi. Aspettiamoci qualche variazione ulteriore se questo progetto porterà subito i suoi frutti.