Il girone, senza nessun dubbio, più entusiasmante di questa fase a gironi della Champions League aveva Manchester City, LioneShakhtar e Hoffenheim. Quattro squadre, quattro realtà calcistiche con un’idea di gioco ben precisa e che stasera si giocavano il passaggio del turno e l’accesso ai sedicesimi di Europa League. Lo Shakhtar, dopo il successo contro l’Hoffenheim, era obbligato a vincere per andare avanti nella massima competizione europea per club. Diverso il discorso per il Lione a cui bastava un solo pareggio per proseguire la sua avventura in campo internazionale. Il risultato, alla fine, ha dato ragione al club francese. I ragazzi di Génésio sono stati trascinati da Fekir, uno dei tanti talenti di una squadra che agli ottavi non sarà avversario semplice per nessuno.

Fekir e un goal che vale gli ottavi di finale

Una sola vittoria e ben cinque pareggi: ecco lo score con cui il Lione si presenta agli ottavi di finale. In un girone in cui ha sostanzialmente regnato l’equilibrio, i ragazzi di Génésio hanno fatto vedere tutto il bello ed il brutto del loro calcio. partiamo dall’aspetto positivo, ovvero un gioco propositivo, quotato all’attacco e con l’intenzione di fare sempre la partita, indipendentemente dall’avversario (chiedere al Manchester City). L’altra faccia della medaglia riguarda la giovane età di una squadra che non ha saputo gestire alcune situazioni di vantaggio; a questo bisogna aggiungere una difesa non proprio impermeabile. Oggi però, e ci mancherebbe, il bicchiere è mezzo pieno. Merito di Fekir e di una rete che porta il Lione agli ottavi di Champions League; certo i francesi ai sorteggi partiranno dalla seconda fascia e, escluso il Porto (con tutto il rispetto, ovviamente) sarà una sfida complicata. I ragazzi di Génésio, però, possono contare su una spensieratezza che, abbinata all’indiscusso talento, potrebbe anche portare a una serata magica.