L’ultima settimana del Barça può considerarsi tra le peggiori della gestione Valverde. Nonostante non ci siano state clamorose rimonte come a Roma o a Liverpool, il morale dei blaugrana è stato devastato dalla sconfitta per 3-1 con il Levante e dal pareggio interno a reti bianche con lo Slavia Praga. La dirigenza sembra schierarsi fortemente al fianco dell’allenatore, mentre in piazza (ormai da mesi) aumentano i fautori del famoso hastag #ValverdeOut. Lasciando per il momento da parte il futuro del tecnico dell’Extremadura, concentriamoci su chi in questo inizio di stagione blaugrana non è riuscito a guadagnare la fiducia di Valverde.

Il gruppo di esclusi (per il momento) è composto principalmente da calciatori giovani con l’eccezione di Samuel Umtiti. Il francese però è molto lontano dai livelli che lo hanno portato a conquistare la Coppa del Mondo da protagonista. Nell’ultimo anno è stato perseguitato dagli infortuni e ancora oggi la sua condizione fisica non offre alcuna garanzia.

Todibo e Wagué

Jean Clear Todibo e Moussa Wagué, il primo francese e il secondo senegalese, sarebbero dovuti essere il futuro del Barça. Il difensore centrale classe 1999 non è ancora riuscito a inserirsi all’interno della coppia Piqué-Lenglet per ritagliarsi i suoi spazi, ma arriverà un momento in cui Valverde dovrà necessariamente affidarsi a lui. Il pacchetto centrali blaugrana è formato dalla sopracitata coppia, da Todibo e dal già menzionato Umtiti. I titolari prima o poi dovranno riposare.

Nelson Semedo e Sergi Roberto sono le certezze a cui Valverde non ha intenzione di rinunciare per offrire minuti al ragazzo senegalese. Moussa Wagué, arrivato in Catalogna dal KAS Eupen (Belgio) nel gennaio scorso, non ha collezionato minuti in incontri ufficiali con il Barça in questa stagione. In Liga vige ancora la regola della panchina corta e per questo motivo Valverde, costretto a scegliere, abbandona spesso in tribuna il giocatore più giovane ad aver mai segnato in un mondiale.

Junior Firpo

Arrivato dal Betis per circa 20 milioni di euro, Junior Firpo sarebbe dovuto essere un rinforzo immediato per la rosa blaugrana. Ha 23 anni e ormai non è più giovanissimo. Eppure Valverde lo ha tenuto fuori nelle ultime cinque partite del Barça. Difficile comprendere la causa di questa ostinata esclusione. Jordi Alba è ancora uno dei terzini più forti in circolazione, ma ha bisogno di alcuni turni di riposo per fare la differenza quando è in campo.

Riqui Puig e Carles Aleña

I giovani che affascinano maggiormente il pubblico del Barça, per ruolo e stile di gioco. I blaugrana sono sempre alla ricerca di canterani (e loro due lo sono) da promuovere in prima squadra. Il finale di stagione dell’anno passato aveva lasciato presumere un inserimento di entrambi nelle gerarchie di Valverde. Poi il club ha deciso di acquistare Frenkie De Jong. Nessuno però si aspettava che i due ragazzi fossero messi così tanto ai margini.

Carles Aleña, utilizzato ben 23 volte nella stagione precedente, ha disputato soltanto un tempo di gioco nel primo incontro di Liga. Ancora peggio è andata a Riqui Puig. La promessa blaugrana classe 1999 è stata rispedita nel Barça B a disputare il campionato di Segunda B, la nostra Lega Pro.

Fortunatamente ci sono giovani che stanno dimostrando di poter ritagliarsi i propri spazi tra i grandi: Ansu Fati e Carles Perez. Costretto da una situazione paradossale (il Barça aveva quasi tutti gli attaccanti indisponibili), Valverde ha dovuto affidarsi ai migliori giocatori offensivi del Barça B, salvo poi decidere di promuoverli stabilmente tra i grandi e regalargli altri spezzoni di partita.