River Plate e Boca Juniors al Santiago Bernabéu, la prima volta per tanti ma non per tutti. Se le squadre in passato hanno già disputato delle partite a Chamartín, solamente cinque giocatori sono stati protagonisti sul prato più prestigioso di Madrid in partite ufficiali.

Tre del River, due del Boca, per gli altri una novità assoluta in carriera. C’è chi ha lasciato il segno con una grande impresa e chi invece è stato solamente vittima della strapotenza del Real. Dei cinque calciatori con almeno una presenza al Bernabéu, solamente Enzo Pérez giocherà titolare: il centrocampista del River ha un passato in Liga con la maglia del Valencia e nella sua unica partita giocata in casa del Real ha perso per 3-2.

Non è andata certo meglio a Leo Ponzio, il capitano del River che molto probabilmente partirà dalla panchina. Durante la sua esperienza a Saragozza ci fu una terribile parentesi nella stagione 2009/10, la prima di Ronaldo, Kaká e Benzema, in cui le Merengues vinsero per 6-0.

E l’altro ad aver calcato quel campo è Germán Lux, certo di non giocare domenica prossima. “Poroto” è stato il portiere del Deportivo La Coruña per diversi anni, una volta lasciato il River dove era stato protagonista in negativo di alcuni Superclásicos: sei stagioni Galizia con uno score al Bernabéu non invidiabile, culminato con i 5 gol presi nel 2016.

Sul fronte Boca Juniors invece due nomi d’élite. Fernando Gago ha vestito la maglia del Real Madrid ed è di conseguenza quello con più presenze a Chamartín: 62 con la camiseta blanca, più altre due tra Liga e Copa del Rey con quella del Valencia, altra sua esperienza di carriera in Spagna; vanta anche un gol nello stadio della finale, quello segnato al Siviglia in una partita però persa per 4-3.

A Madrid ci ha giocato anche Carlos Tévez, pur non avendo mai fatto parte di un club di Liga. Tre partite, tutte in Champions League: la prima con la maglia del Manchester City, in un’emozionante sfida persa per 3-2; poi la prima volta con la maglia della Juventus nella fase a gironi della stagione 13/14 in un’altra sconfitta per 2-1 e infine la magica notte ancora in bianconero con l’1-1 che consentì alla Juve di qualificarsi per la finale di Berlino del 2015.