Kevin Prince Boateng a un passo dal Barcellona: tra colpi di grande prestigio come quelli di Higuaín e Piatek, si piazza anche la grande sorpresa di questo mercato. Il ghanese dal Sassuolo al Barça, percorso inverso rispetto a quello fatto da Marlon in estate ma comunque sorprendente per certe dinamiche. Valverde chiedeva una punta per arrivare a fine stagione, in attesa del grande colpo della prossima estate per cominciare a gettare le basi del post Suárez.

Non sarà certo KPB l’erede del Pistolero, ma l’ex Milan rappresenta l’alternativa più diretta a Munir, partito per Siviglia in attesa di una crescita a livello di peso specifico che gli permetta di guadagnarsi in fretta le credenziali di giocatore da Barcellona. E con questa squadra Boateng ha sicuramente un rapporto speciale, costruito però a San Siro.

Due volte avversario in due anni, prima ai gironi, poi agli ottavi di finale. Nella stagione 2011/12 il suo capolavoro: tacco su Abidal e bomba rasoterra sul primo palo di Valdés per segnare il gol del momentaneo 2-2 prima che Xavi rovinasse la festa alla squadra allora allenata da Allegri e trascinata da lui e Ibrahimovic.

L’anno successivo Boateng ritrovò il Barça agli ottavi di finale in una delle partite più belle della stagione del Milan, vinta per 2-0. Segnò su un polemico assist di mano di Zapata giudicato involontario dall’arbitro ma quantomai evidente, che aprì la gara prima del gol di Muntari. Sfortunatamente per i rossoneri però al ritorno uscì il Barça dei fenomeni, in grado di vincere per 4-0 al Camp Nou per chiudere ogni discorso.

Kevin Prince, il più fortunato dei Boateng contro il Barcellona, l’unico che se la può sentire di vestirne la maglia. Perché suo fratello Jerome ha pessimi ricordi, soprattutto di Messi che in una semifinale di Champions lo mise a sedere per terra con una delle finte più iconiche delle coppe europee di questi anni. Un altro Boateng, l’omonimo e non parente Emmanuel, invece ha rovinato la festa del Barça l’anno scorso, segnando i gol decisivi per il 5-4 che pose fine alla penultima giornata alla striscia di imbattibilità della squadra di Valverde.