Che sia Tottenham o Inghilterra poco in porta, quando Harry Kane è in campo lo spettacolo è assicurato: se con gli Spurs le sue valanghe di gol sono diventati quasi un’abitudine, con il tempo HurriKane ha saputo conquistare anche la sua nazionale, a cui mancava un leader dopo l’addio dei grandi tasselli del passato che hanno lasciato i Tre Leoni senza una guida, ma fra le mani di una generazione talentuosa e promettente.

Ormai nel libro dei record dell’Inghilterra il suo è uno dei nomi che si legge più di frequente e anche contro l’impotente Bulgaria (contro cui gli inglesi non hanno mai perso in 11 incontri) si è preso prepotentemente la scena con una tripletta e un assist nella vittoria finale per 4-0. Dietro ai suoi gol però c’è molto di più di un semplice bomber: le statistiche ci restituiscono ritratto di Kane strabiliante, tanto decisivo da entrare sempre di più nella storia a ogni partita. Per cominciare, è stato direttamente coinvolto in 23 reti in 30 partite ufficiali dell’Inghilterra (19 gol e 4 assist in totale), numeri pazzeschi perfino per un giocatore come lui.

Ma non basta, perché nel corso della sua carriera in nazionale l’attaccante è stato il primo giocatore a segnare più di 23 reti in 40 partite dopo Gary Lineker, arrivato a quota 27. E se aggiungiamo anche il fatto che ha segnato già 7 rigori con l’Inghilterra, al pari di Wayne Rooney e soltanto due lunghezze dietro a Frank Lampard, il quadro è praticamente completo. Le statistiche incoronano Kane, unico e inimitabile re che non può fare a meno di lui per sognare in grande e sperare di riportare in patria un trofeo che ormai manca da oltre sessant’anni.

 

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