La Bundesliga si è fermata, come tutti i campionati, per dar spazio alle nazionali. Gli spunti, dopo sole tre giornate, sono molti: un Lipsia bello e solido al comando, un Bayern che insegue e i soliti problemi del Borussia Dortmund. Quello che sorprende, però, è la posizione dell’Hertha Berlino. Le Alte Dame si trovano al penultimo posto della classifica con un solo punto, otto goal subiti e due fatti. Numeri decisamente negativi nonostante i ragazzi di Covic siano una squadra con ambizioni ben diverse dalla lotta salvezza. Cerchiamo di capire le difficoltà di Ibisevic e compagni in questo inizio di Bundesliga piuttosto complicato.

Hertha, cambiare marcia per tornare al centro di Berlino

Il pareggio alla prima di campionato, contro il Bayern Monaco, aveva lasciato pensare ad una Bundesliga con l’Hertha Berlino protagonista. L’ottima prestazione all’Allianz Arena non ha avuto un seguito e i successivi centottanta minuti hanno messo in mostra le difficoltà di una squadra obbligata a cambiare marcia per non vivere una stagione da incubo.

L’Hertha non può sostenere il 4-2-3-1; modulo troppo offensivo per una squadra senza equilibrio. I due centrali difensivi (entrambi a segno, ma nella porta sbagliata, contro lo Schalke) non hanno sistemato le lacune già viste nella passata stagione quando la squadra subì, in totale, cinquantasette goal. Gli errori, però, non riguardano solo i singoli ma complessivi; i terzini non svolgono a dovere le due fasi di gioco e il duo di centrocampo, DaridaGrujic, lascia troppo spazio tra le linee. Il quadrilatero offensivo non ha supporto dalla squadra e si affida alle giocate dei singoli per provare a risolvere le situazioni; certo, se Ibisevic, DudaLukebakio non girano le difficoltà aumentano. Covic, in queste giorni di pausa, dovrà lavorare molto per trovare la strada da percorrere.

Un altro problema che deve affrontare l’Hertha riguarda l’Union; la neopromossa ha iniziato la Bundesliga con quattro punti in tre giornate e, al momento, è la prima squadra di Berlino. Il pareggio con il Bayern aveva illuso tutti: ora l’Hertha deve riconquistare sul campo la fiducia persa negli ultimi centottanta minuti.