Da qualche tempo si respira in Italia un’aria di fiducia attorno alle giovani promesse. E i millennials rispondono….

 

L’Italia dei millennials promette bene. E’ vero, sono solo giovani ragazzi, quasi tutti ancora militanti nelle formazioni Primavera e senza grande esperienza nel calcio dei grandi. Eppure il percorso di crescita di molti giovani calciatori di casa nostra classe 2000 e 2001 fa ben sperare.

A dimostrare tutto ciò viene in soccorso anche la doppia vittoria contro Spagna e Francia nel giro di poche settimane della Nazionale Under 19 allenata da Federico Guidi, in passato tecnico della Fiorentina Primavera. Se la prima delle due imprese risale ad ormai un mese fa (16 gennaio, 3-0 al “Pinto” di Caserta contro i pur fortissimi spagnoli, già campioni d’Europa e vice-campioni del Mondo Under 17 con quell’annata), è di mercoledì quella contro i transalpini.

A Siena è finita 2-1 in favore degli azzurrini, con il gol decisivo realizzato dall’interista classe 2001 Eddy Salcedo, ragazzo di origine colombiana e figlio dell’ex cestita Tony, in passato anche nazionale di basket. E Salcedo non è l’unico a giocare “sotto età”, perché sono molti i ragazzi sui il ct toscano ha scommesso nonostante pagassero dazio sotto l’aspetto della carta d’identità. Qualche scossone forse dettato da questa scelta c’è stato, magari in occasione delle sconfitte di novembre e dicembre contro avversarie non propriamente blasonatissime. Guidi, però, non ha mollato e non ha cambiato idea: meglio far crescere ragazzi di talento anche molto giovani piuttosto che puntare su un blocco di soli classe 2000.

– LA SPINA DORSALE DELLA SQUADRA.  Il guardiano della porta è l’atalantino Carnesecchi, già convocato dall’Under20 nelle scorse settimane e portiere molto agile a discapito dell’ottima struttura fisica. In difesa si punta molto su Davide Bettella, capitano e in attesa di esordire tra i professionisti con il Pescara dopo anni di titoli e prestazioni positive nel settore giovanile dell’Inter. In mediana il grimaldello per scardinare le difese altrui può essere il figlio d’arte Portanova (Juventus), a cui si sommano le grandi doti balistiche di Salvatore Esposito, ragazzo scaricato troppo presto dall’Inter e positivo nell’impatto con il professionismo tra le fila del Ravenna (è in prestito dalla Spal).

In attacco il compito di pungere è affidato soprattutto alla gioventù e alla spensieratezza dei 2001: dall’atalantino Piccoli fino ad arrivare all’altro bianconero Petrelli, supportati dalla qualità tecnica di Salcedo e Alessio Riccardi (Roma). E nell’ultima apparizioni mancava Nicolò Fagioli, altro juventino e già elogiato da Allegri in occasione di una conferenza stampa di inizio stagione.

Lo stesso Allegri che allena da anni Moise Kean, che in termini di età potrebbe ancora far parte della formazione Under 19. Ma il suo presente sembra essere già quello di Di Biagio e dell’Under21, con buona pace di Guidi, che ora può guardare con fiducia al futuro, pur sapendo che il girone con Belgio, Ucraina e Serbia sarà tutto fuorchè facile.