L’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus è l’evento sportivo e mediatico dell’estate. Capace di oscurare in un attimo addirittura le semifinali del Mondiale. Il principale evento calcistico del globo che si gioca una volta ogni 4 anni. Un trasferimento come questo accade però una volta ogni 100, l’approdo di Ronaldo in bianconero è l’acquisto del secolo. 

Inutile star qui a parlare dell’impatto che Ronaldo potrà al calcio italiano, la sua fama e i suoi numeri lo precedono. 5 Palloni d’oro, 4 Scarpe d’oro, 5 Champions League, 1 Europeo, 331 goal in 292 partite nella Liga. E questi sono solo alcuni dei sui dati, per riportarli tutti servirebbe probabilmente un manuale del Guinness dei Primati dedicato soltanto a lui.

Cristiano sarà tuttavia soltanto il quarto Ronaldo a giocare nella nostra Serie A. 

Ronaldo Luís Nazário de Lima

Se si pensa a un altro Ronaldo, tale pensiero non può che volgere a Luís Nazário de Lima soprannominato O Fenômeno. In forza all’Inter tra il 1997 e il 2002, esattamente i due anni in cui vinse i suoi 2 Palloni d’Oro, Ronaldo con i nerazzurri a livello di squadra mise soltanto una Coppa Uefa in bacheca. Ma con le sue giocate fecero innamorare un’intera generazione di tifosi. L’aggettivo più utilizzato per descriverlo è sicuramente inarrestabile, era una vera e propria forza della natura, potente e veloce come nessuno prima di lui, il tutto abbinato a una tecnica mostruosa. Due Mondiali vinti con il Brasile, inframezzati da un secondo posto, in cui fu assoluto protagonista. Molti grandi del calcio mondiale sono concordi nel porlo nel gotha assieme a Pelé e Maradona e chissà dove sarebbe potuto arrivare se la sua carriera non fosse stata attanagliata dagli infotuni.

Ronaldo Pompeu da Silva

Lasciati da parte i due nomi più altisonanti è giusto ricordare che anche Ronaldo Pompeu da Silva calcò i campi della Serie A. Tre partite nella seconda meta della stagione 2015-2016 nella massima serie con la maglia dell’Empoli. Che rappresentano l’attuale apice della carriera di questo classe 1990, spesa per lo più in cadetteria tra Mantova, Padova, Grosseto, Pro Vercelli, Salernitana e Novara. Un bottino esiguo se paragonato a quello dei predecessori ma che basta per inserirlo in questo elenco.

Ronaldo Vanin 

Anche per Ronaldo Vanin soltanto 3 presenze in Serie A, fatte nel 2002-2003 quando fu portato in Italia dal Brasile dal Torino. Da lì in poi un lungo girovagare per lo Stivale, fino a incappare nel Parma di Ghirardi che lo acquistò dal Lecce per girarlo in prestito all’ND Gorica, società satellite in Slovenia. Dove passa due stagioni in prestito senza mai percepire di fatto lo stipendio. Una situazione insostenibile che lo spinge a tornare in Italia dove trova ingaggi in Serie D ed Eccellenza, ma a causa della difficile situazione del nostro calcio è costretto a trovarsi anche un altro lavoro. Comincia così a fare il fattorino per una cooperativa farmaceutica facendo consegne nei negozi. Attualmente milita nell’Alpignano Calcio.