Il primo round è dell’Athletic. Al San Mames termina 1-0 il match d’andata degli ottavi di finale di Europa League tra i baschi di Ernesto Valverde ed il Valencia di Gary Neville. Cambia la competizione ma la musica non cambia: così come in campionato, anche in Europa è l’Athletic ad affermarsi ma stavolta con un punteggio tutt’altro che rotondo. Ad inficiare sul risultato, prima ancora che le prestazioni delle squadre è stato il terreno di gioco del San Mames: la tanta pioggia caduta su Bilbao ha rovinato il terreno di gioco, diventato un pantano (qui una piccola critica alla società basca: uno stadio nuovo come quello dei biancorossi non dovrebbe avere di questi problemi, anche in casi estremi come oggi) soprattutto a centrocampo. Poche palle giocate a terra, quindi, e tanti lanci lunghi verso gli attacchi.

Le premesse erano di una partita spettacolare visto che entrambe le squadre scendevano in campo con moduli offensivi: 4-2-3-1 per l’Athletic con Muniain, Raul Garcia e Susaeta dietro l’unica punta Aduriz, mentre un 4-3-3 per il Valencia con Rodrigo-Negredo-Piatti in attacco. Sostanzialmente i novanta minuti sono stati un monologo Athletic: sin dai primi minuti la squadra di Valverde ha preso in mano le redini del gioco, chiudendo gli ospiti nella propria metà campo.

Dopo 20 minuti cambia il risultato: punizione perfetta di Benat, Raul Garcia anticipa Javi Fuego e Parejo e batte Ryan. Vantaggio Athletic che potrebbe aumentare appena qualche minuto più tardi con Aduriz che da posizione defilata manda a lato. La coppia del Valencia Negredo-Rodrigo prova ad affinare l’intesa ma le occasioni scarseggiano: la chance migliore arriva con una botta del  brasiliano naturalizzato spagnolo che Herrerin manda in corner.

Passano i minuti ed il canovaccio tattico diventa sempre più chiaro: l’Athletic si affida al lancio lungo, visto anche il terreno pesante, mentre il Valencia si affida alla velocità degli esterni. La strategia migliore è quella dei baschi, tant’è vero che nel secondo tempo sono andati più volte vicini al raddoppio. In una partita gestita magistralmente, l’unico errore dell’Athletic è stato proprio questo, il non aver chiuso la partita. Non sono tutte colpe dei padroni di casa, però, visto che il portiere del Valencia Ryan ha salvato in più occasioni il risultato: solo le mani del portiere valenciano hanno tenuto a galla la banda di Neville.

Dopo un secondo tempo avaro di emozioni, l’Athletic può portare a casa questo successo che serve come base per il passaggio del turno: gli uomini di Valverde, come da pronostico, hanno dimostrato in campo la loro superiorità ma il risultato tiene ancora aperto ogni discorso per la qualificazione ai quarti. Il Valencia e Neville sperano, tra sette giorni al Mestalla servirà una grande prestazione (e, molto probabilmente, un attacco più lucido) per eliminare questo Athletic.